tecnologia

zuckerberg

7 Giugno

Quando sei al sesto posto nella classifica delle persone più ricche del pianeta, quando il tuo sito web diventa la piattaforma di social network più usata al mondo e il tuo volto è sulla copertina di decine di riviste specializzate, forse dimentichi anche la regola più importante per usare il web: sapersi proteggere. Sembra essere successo proprio questo al famosissimo Mark Zuckerberg, vittima nella giornata di ieri di una multipla "violazione di proprietà" su tutti i suoi account sociali. Un gruppo di hacker che si firma con il nickname "OurMine" è riuscito ad entrare negli account Twitter, Instagram, Linkedin e Pinterest di Mark Zuckerberg. La notizia arriva a poche ore di distanza dall'avvenuto accertamento di un'altra violazione informatica: nei giorni scorsi si è infatti venuti a conoscenza di un'operazione del 2012 che avrebbe portato alla sottrazione della password di oltre 100 milioni di utenti iscritti alla piattaforma Linkedin (sito di social network per gestire le esperienze lavorative e i contatti professionali). Nella lista delle identità sottratte dal gruppo di hacker nel 2012, ci sarebbe anche quella del presidente di Facebook. Dove sta allora l'errore di Zuckerberg? Semplice: nell'aver usato la stessa password per tutte le sue piattaforme sociali e, per di più, nel fatto che questa password sia in realtà una sequenza banale ed eccessivamente semplice: "dadada"! Chissà, forse anche Mark, la prossima volta, farà più attenzione a leggere i continui suggerimenti per la scelta di una buona password, presenti su ogni piattaforma online al momento dell'iscrizione!

 


FONTE

Aeroporto di firenze check inSi terrà oggi una riunione del comitato Ue per la sicurezza aerea, nel corso della quale si discuterà la possibilità di adottare misure di sicurezza aggiuntive all'entrata degli aeroporti, sul modello di Tel Aviv, che prevede metal detector all'ingresso, oltre al controllo di biglietto e passaporto. Si valuteranno i costi e l'efficacia del provvedimento, che comunque non può sventare il rischio che un kamikaze possa agire tra le persone in fila per i controlli. Probabilmente si lascerà libertà ai singoli aeroporti, anche per non oberare quelli più piccoli (e quindi meno a rischio) con i costi per aumentare la sicurezza.

FONTE

Matteo RenziIn un'intervista riguardo agli attentati di Parigi Renzi si è espresso in materia di sicurezza, promettendo che cercherà di aumentarne il budget per la legge di stabilità 2016. Il premier ha tuttavia tenuto a sottolineare l'importanza di non farsi "snaturare" dal terrorismo: il necessario aumento dei controlli non deve privarci della libertà o portare all'isteria. Ha inoltre aggiunto che l'annullamento del Giubileo non va neppure preso in considerazione: "Non esiste proprio. Il Papa sempre Papa è. Roma è la città che ospita la sede della cristianità. Ne siamo molto orgogliosi".

FONTE

Pagina 1 di 3