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zuckerberg

7 Giugno

Quando sei al sesto posto nella classifica delle persone più ricche del pianeta, quando il tuo sito web diventa la piattaforma di social network più usata al mondo e il tuo volto è sulla copertina di decine di riviste specializzate, forse dimentichi anche la regola più importante per usare il web: sapersi proteggere. Sembra essere successo proprio questo al famosissimo Mark Zuckerberg, vittima nella giornata di ieri di una multipla "violazione di proprietà" su tutti i suoi account sociali. Un gruppo di hacker che si firma con il nickname "OurMine" è riuscito ad entrare negli account Twitter, Instagram, Linkedin e Pinterest di Mark Zuckerberg. La notizia arriva a poche ore di distanza dall'avvenuto accertamento di un'altra violazione informatica: nei giorni scorsi si è infatti venuti a conoscenza di un'operazione del 2012 che avrebbe portato alla sottrazione della password di oltre 100 milioni di utenti iscritti alla piattaforma Linkedin (sito di social network per gestire le esperienze lavorative e i contatti professionali). Nella lista delle identità sottratte dal gruppo di hacker nel 2012, ci sarebbe anche quella del presidente di Facebook. Dove sta allora l'errore di Zuckerberg? Semplice: nell'aver usato la stessa password per tutte le sue piattaforme sociali e, per di più, nel fatto che questa password sia in realtà una sequenza banale ed eccessivamente semplice: "dadada"! Chissà, forse anche Mark, la prossima volta, farà più attenzione a leggere i continui suggerimenti per la scelta di una buona password, presenti su ogni piattaforma online al momento dell'iscrizione!

 


FONTE

twitterSono ormai oltre 320 milioni gli utenti che utilizzano la piattaforma di condivisione e comunicazione "Twitter". Era il 21 Marzo 2006 quando il fondatore e attuale amministratore delegato, Jack Dorsey, ha condiviso il suo primo "tweet". Oggi il famoso sito internet conta circa 3900 dipendenti in tutto il mondo e comprende utenti parlanti 35 lingue diverse. La piattaforma ha voluto condividere il suo decimo anniversario con tutti gli utenti, attraverso un messaggio di ringraziamento da parte del fondatore. In tanti i profili che, da tutto il mondo, hanno risposto al messaggio. In Italia, arrivano gli auguri da parte di Fiorello e Raffaella Carrà. Nonostante l'affetto dimostrato dai sostenitori, però, Twitter sembra ancora in ritardo rispetto alle statistiche degli altri "big" del settore. Facebook, infatti, conta 1,5 miliardi di utenti, YouTube un miliardo e WhatsApp 900 milioni. A suo favore, però, il raggio di interesse pubblico legato ai profili di personaggi famosi: si va da Katy Perry, il profilo con il maggior numero di follower sulla piattaforma, a uomini di politica, da Renzi alla Casa Bianca, da Papa Francesco ai comunicati ufficiali della monarchia inglese! Insomma, Twitter avrà anche meno utenti degli altri, ma quando c'è qualcosa di importante da dire, è lì che si scrive!

 


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twitterTwitter, la famosa piattaforma statunitense di social network e microblogging è a rischio pirateria. Il sito avrebbe diffuso ad alcuni utenti un messaggio privato con il seguente avvertimento: "A titolo precauzionale vi avvertiamo che i vostri account fanno parte di un piccolo gruppo di utenti che potrebbero esser stati presi di mira da operatori sostenuti da uno Stato. Riteniamo che questi operatori possano aver tentato di ottenere informazioni come gli indirizzi email, i numeri telefonici e gli indirizzi IP. Stiamo indagando attivamente sulla questione". Tra gli utenti interessati vi sarebbero anche associazioni e persone che si occupano di crittografia e sicurezza informatica.


Già dal 2012 grandi piattaforme come Google e Facebook hanno deciso di diramare avvertimenti precauzionali nel caso di possibili attacchi da parte di uno Stato. Il caso più eclatante è avvenuto nel 2014, quando la Sony Entertainment è stata presa di mira da alcuni hacker, secondo l'FBI sostenuti dal governo nordcoreano.

 

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