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7 Giugno

Quando sei al sesto posto nella classifica delle persone più ricche del pianeta, quando il tuo sito web diventa la piattaforma di social network più usata al mondo e il tuo volto è sulla copertina di decine di riviste specializzate, forse dimentichi anche la regola più importante per usare il web: sapersi proteggere. Sembra essere successo proprio questo al famosissimo Mark Zuckerberg, vittima nella giornata di ieri di una multipla "violazione di proprietà" su tutti i suoi account sociali. Un gruppo di hacker che si firma con il nickname "OurMine" è riuscito ad entrare negli account Twitter, Instagram, Linkedin e Pinterest di Mark Zuckerberg. La notizia arriva a poche ore di distanza dall'avvenuto accertamento di un'altra violazione informatica: nei giorni scorsi si è infatti venuti a conoscenza di un'operazione del 2012 che avrebbe portato alla sottrazione della password di oltre 100 milioni di utenti iscritti alla piattaforma Linkedin (sito di social network per gestire le esperienze lavorative e i contatti professionali). Nella lista delle identità sottratte dal gruppo di hacker nel 2012, ci sarebbe anche quella del presidente di Facebook. Dove sta allora l'errore di Zuckerberg? Semplice: nell'aver usato la stessa password per tutte le sue piattaforme sociali e, per di più, nel fatto che questa password sia in realtà una sequenza banale ed eccessivamente semplice: "dadada"! Chissà, forse anche Mark, la prossima volta, farà più attenzione a leggere i continui suggerimenti per la scelta di una buona password, presenti su ogni piattaforma online al momento dell'iscrizione!

 


FONTE

Il social netword di Mark Zuckerberg sta lavorando in segreto a una nuovo sito chiamato "Facebook at Work" che consente ai colleghi di lavoro di collaborare a documenti e permette ai professionisti di entrare in contatto. Questo sarà reso possibile da una tecnologia che permetterà di tenere separate identità personale e lavorativa. È un grossa sfida contro colossi quali LinkedIn (che vanta 90 milioni di utenti attivi al mese), Microsoft e Google; ma già alcune società utilizzano Facebook in via sperimentale in attesa del lancio ufficiale, anche se rimane scetticismo rispetto alla privacy consentita dal sito. Il colosso Zuckerberg ha fatto presente che, almeno inizialmente, la piattaforma sarà gratuita.

 


LinkedIn è un servizio web di rete sociale gratuito impiegato principalmente per lo sviluppo di contatti professionali, il cui scopo principale è consentire agli utenti registrati di mantenere una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo. Da gennaio 2009 quando contava circa 30 milioni di utenti, la rete di LinkedIn e cresciuta superando i 100 milioni a marzo 2011 e i 200 milioni a gennaio 2013. 

gogap159 miliardi di dollari è il valore del marchio Google (40% in più rispetto al 2007), che si conquista così il primo posto nella classifica di Millward Brown Optimor, la società che annualmente stila i primi 100 brand più importanti al mondo. Apple al secondo posto, con un brand che vale 148 miliardi di dollori.

Secondo la classifica i paesi sviluppati sono in ripresa, mentre quelli emergenti rallentano (nessun marchio indiano e solo uno africano). Per la prima volta in classifica anche Twitter e Linkedin, rispettivamente al 71esimo e 78esimo posto. Il valore complessivo dei primi 100 marchi al mondo è di 2.900 miliardi di dollari, il 12% in più rispetto all'anno scorso.