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18
Marzo

Le unioni civili: Europa

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stepchild europa

Guido Westerwelle  Michael Mronz

La Danimarca è stato il primo paese europeo a introdurre le unioni civili per le coppie omosessuali, seguite poi dal matrimonio e dalle adozioni nel 2006. Oltre che in Danimarca, l'adozione congiunta è possibile anche in numerosi altri stati in cui gli omosessuali hanno il diritto di unirsi in matrimonio, come Olanda, Belgio, Norvegia (dove le coppie possono fare ricorso alla fecondazione assistita), Svezia, Spagna, Francia, Regno Unito, Irlanda, Islanda, Finlandia, Malta, Lussemburgo, Austria e Portogallo (dove l'adozione è possibile solo da febbraio 2016). In Croazia è prevista la cosiddetta "Partner guardianship", cioè l'adozione del figlio del partner. In Germania non è possibile l'adozione congiunta, ma vige la stepchild adoption sin dal 2005 e dal 2013 è possibile adottare anche il figlio adottivo del partner, non solo quello biologico. Anche in Svizzera, Ungheria, Repubblica Ceca e Grecia ci sono le unioni civili, ma le adozioni non sono in alcun modo possibili. L'Estonia è stato il primo paese ex Urss a regolamentare le unioni gay, introducendo anche la stepchild adoption. Anche in Slovenia sono possibili le unioni civili e l'adozione del figlio del partner: la possibilità di contrarre matrimonio, diventata realtà con una legge del 2015, è però sfumata con l'abrogazione della legge tramite un referendum il 20 dicembre scorso.
Per quanto riguarda la maternità surrogata, in Grecia è vietata alle coppie gay e a quelle etero è consentita solo nel caso in cui la donna sia impossibilitata ad avere figli. La pratica è invece vietata in Svezia, Norvegia, Danimarca, Germania, Francia, Spagna e Finlandia, oltre che in Italia, mentre è prevista nel Regno Unito, dove, come avviene anche in Canada, esistono strutture specializzate che se ne occupano. È consentita, tuttavia, soltanto in forma altruistica.