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Le riforme in Francia e in Italia sono insufficienti. Lo sostiene la cancelliera tedesca Angela Merkel contro i due grandi Paesi Ue che, nonostante l'impegno sulle riforme, hanno ottenuto di non ridurre il deficit. Ma dall'Italia arriva subito una replica piccata che affonda il coltello nella piaga della crescita tedesca. Sintetizza in serata il sottosegretario alla Presidenza, Graziano Delrio al Tg1: ''Ciascuno metta ordine in casa propria prima di guardare nella casa degli altri''. Il debito italiano - dice - ''è sostenibile'', mentre ''l'eccesso di surplus tedesco crea problemi agli altri''. Il botta e risposta arriva per l'Italia dopo il declassamento da parte di Standard and Poor's ma soprattutto alla vigila di un importante riunione dell'Eurogruppo. Nel semestre a guida italiana i concetti di rigore e stabilità dei conti sono stati sostituiti da quelli di crescita e riforme strutturali. E proprio l'impegno in una decisa attuazione delle riforme in corso è stato richiesto in cambio di una limitata flessibilità sui conti. Una accelerazione è prevista anche sul fisco, con importanti norme che daranno certezza alle imprese sul fronte dell'abuso di diritto e delle sanzioni penali. Poi ci sono le riforme istituzionali, quelle sulla giustizia e la scuola. Le riforme hanno ricevuto un coro internazionale di apprezzamenti, dal Presidente degli Stati Uniti Obama al Fondo Monetario.

economiaNella giornata di ieri, la commissione Bilancio ha presentato un emendamento atto alla correzione di una "falla" all'interno della riforma Fornero: a fronte, infatti, della possibilità, per alcune categorie professionali, di mantenere il posto di lavoro una volta maturata la pensione di anzianità, soddisfacendo in questo modo i requisiti necessari per ricevere un aumento della pensione stessa, viene sancito che l'importo complessivo del trattamento pensionistico non possa eccedere l'80% dell'ultimo stipendio percepito. Grazie a questo taglio, sarà possibile istituire un Fondo Inps per l'adeguamento delle pensioni erogate ad altre categorie.

l43-napolitano-renzi-140221213931 bigNella Giornata di ieri il Premier Matteo Renzi ed il ministro per le riforme Maria Elena Boschi, sono saliti al Quirinale da Giorgio Napolitano per riferire il punto sul programma di Riforme. Il colloquio è durato circa un'ora, nella nota ufficiale emanata dal Colle si legge:" è stato ampiamente esposto il percorso che il governo considera possibile e condivisibile con un ampio arco di forze politiche per quello che riguarda l'iter parlamentare dei due provvedimenti fondamentali già a uno stato avanzato di esame. Un percorso che tiene conto di preoccupazioni delle diverse forze politiche, soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra legislazione elettorale e riforme costituzionali". I tre durante il colloquio hanno stabilito un ordine che prevede che la priorità massima la abbiano la Riforma del Senato e la legge elettorale. Inoltre sono state date ulteriori rassicurazioni sul metodo, il Premier Renzi conferma la propria volontà di continuare il proprio percorso di Riforme con il sostegno anche delle altre forze politiche. La cronaca della giornata però, ha visto nuovi scontri interi nel Pd ed in Forza Italia.