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In Francia, Italia e Portogallo, i tre Paesi in cui la Commissione europea ha rilevato squilibri eccessivi, occorre un'azione risoluta nelle riforme strutturali: è quello che si legge nel rapporto annuale della Bce, secondo cui nel 2014 l'attuazione delle raccomandazioni specifiche per Paese è stata "piuttosto deludente". "L'ampiezza degli sforzi dispiegati dalla Banca centrale europea nel 2014 è straordinaria in rapporto a qualunque parametro storico", scrive il Presidente Mario Draghi nella prefazione di questo. E aggiunge che, con le misure varate dalla Banca Centrale Europea, si prevede che l'inflazione torni senza indebiti ritardi su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio periodo, in linea con l'obiettivo della Bce.

Nessun passo indietro sull'Italicum. E' il monito dell'ex capo dello Stato Giorgio Napolitano che, a margine di un convegno alla Camera, torna sulla necessità delle riforme, uno tra i punti per i quali accettò la sua ri-elezione alla presidenza della Repubblica. "Non si può tornare indietro, disfare quello che è stato faticosamente costruito, elaborato, discusso in questi mesi. Guai se si piomba in un ricominciamo da capo". Ha detto rispondendo ai giornalisti a Montecitorio che gli chiedevano dell'Italicum. Per l'ex-Presidente è stato "un gravissimo errore liquidare il Mattarellum". La legge Mattarella - ha spiegato a margine di un convegno sulla semplificazione - fu in pochi mesi elaborata e discussa perché ci fu un clima di collaborazione e ci fu la consapevolezza del fatto elementare che la legge elettorale non può che essere che una legge di compromesso. E ha funzionato in maniera eccellente.

"Il vicepresidente e lo staff della Commissione Ue si riservano di entrare nei dettagli della valutazione del Def con le stime di primavera che arriveranno tra qualche settimana, ma c'è una forte identità di vedute e di valutazione dell'azione del governo mirata a una prospettiva di crescita più sostenuta". Così dice il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, al termine dell'incontro con il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. L'Italia, ricorda Padoan, "intende utilizzare la clausola delle riforme". "La Commissione europea apprezza che lo sforzo per le riforme in Italia abbia guadagnato velocità e da il benvenuto all'impegno ad un'agenda di riforme dettagliata" scrive su Twitter il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, prima dell'incontro. L'Italia deve fare i conti con "un debito molto alto, una produttività che cresce lentamente e troppi disoccupati". Dombrovskis ha aggiunto che "il Paese ha un programma di riforme ambizioso e siamo fiduciosi che raggiungerà i suoi obiettivi sia di bilancio che nelle riforme strutturali".