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nap maggioDurante la Festa del Lavoro di ieri, Napolitano al Quirinale ha dichiarato: «Se volessimo dare un nome alla celebrazione di questo primo maggio, dovremmo forse dire "allarme lavoro"». Il Presidente della Repubblica ha dichiarato che il mercato del lavoro italiano necessita di riforme, politiche pubbliche e di impegno sia delle imprese sia delle organizzazioni sindacali per razionalizzare il mercato del lavoro e per innovare il sistema tributario. Il ruolo dei sindacati? Secondo Napolitano è fondamentale e dovrebbe essere quello di ricerca di soluzioni innovative e coraggiose per il mercato del lavoro. Il ministro del lavoro Giuliano Poletti: «Contrastare la disoccupazione giovanile è una priorità per l'Italia ».

boschiNapolitano ha firmato il decreto del governo sull'Irpef, ma rimangono alcune questioni irrisolte che il capo dello Stato cercherà di risolvere domani incontrandosi con Matteo Renzi. È un momento delicato per le riforme che il governo vuole attuare: Silvio Berlusconi ha definito il progetto sul Senato "invotabile", dando a intendere che il governo non potrà contare sul voto di Forza Italia. La cosa non pare preoccupare il Ministro delle riforme Maria Elena Boschi, che replica: "Sono molto, molto fiduciosa perchè i numeri ci sono per arrivare ad un'approvazione, mi auguro anche con Forza Italia, ma altrimenti dobbiamo comunque andare avanti con i numeri che abbiamo". Alfano: "Ci siamo noi, anche senza Forza Italia".

NapisanMatteo Renzi twitta in occasione della giornata di ieri, 25 Aprile: "Viva l'Italia libera", celebrando l'anniversario della Liberazione dall'occupazione fascista. Anche Giorgio Napolitano ha celebrato questa ricorrenza, depositando una corona di alloro sulla tomba del Milite Ignoto all'Altare della Patria. Il Presidente della Repubblica andrà il prossimo 6 giugno in Normandia, ospite di Francois Hollande, per celebrare il 70esimo anniversario dello sbarco alleato. Nella giornata di ieri Napolitano ha anche lanciato un appello nei confronti dei Marò "ingiustamente trattenuti lontano dalle loro famiglie e dalla patria".