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“In base alla valutazione del programma e delle previsioni della Commissione, il Consiglio è dell'opinione che servano sforzi aggiuntivi, anche nel 2014, per rispettare i requisiti del Patto di Stabilità”. Questo si legge nelle raccomandazioni della Commissione europea, riguardo alle “pagelle” che Bruxelles stila per tutti i Paesi membri. L’Italia sarà rimandata ad autunno ed è questo il tempo che avrà a disposizione per raggiungere il pareggio dei conti pubblici. L’Ue da ultimo precisa che il nostro paese deve concentrarsi sulle riforme del lavoro, sulla riduzione del rapporto debito/pil, sull’operatività del sistema educativo e quello dei trasporti.

 



Renzi soloAll'apertura della Direzione nazionale del PD a Roma, Matteo Renzi commenta le elezioni europee appena concluse e rende noti gli obiettivi del governo: il premier si dice consapevole della responsabilità che è stata data al suo partito, e auspica che l'Italia in Europa sia una delle nazioni leader, non follower. Per far sì che ciò accada, è necessario "provare a cambiare il nostro Paese e l'Europa", accelerando con le riforme: l'intento di Renzi è di approvare la legge elettorale entro l'estate, appena dopo la riforma della Costituzione. La "madre di tutte le battaglie" rimane però il lavoro, oggetto del disegno di legge Poletti sul lavoro a tempo determinato e del ddl delega su ammortizzatori e contratti.

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Si cerca un punto di incontro sulla riforma del Senato in commissione Affari Costituzionali tra il testo presentato dal governo e le modifiche proposte dall’opposizione. Alta è la tensione anche all’interno della maggioranza stessa, ma alle dieci di ieri sera la Commissione ha adottato il testo base, come voluto dalla maggioranza, con 17 sì, ottenendo anche l'appoggio di alcuni membri di Forza Italia. Da qui ripartirà il percorso di riforme, da un senato non elettivo.