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renzi confRenzi parla all'Assemblea di Confindustria Vicenza e Verona, enunciando la sua ricetta contro la corruzione, ovvero "chiarezza sulle regole, ma semplicità e sblocco degli interventi immediati". Il Premier ha anche parlato dell'Europa, dicendo che "non può essere solo un clamoroso e arido elenco di regole burocratiche", e ha toccato l'argomento 'riforme', dicendo che il governo ha intenzione di andare avanti senza fermarsi. Tra le riforme in programma, il provvedimento sulla semplificazione fiscale per rendere più facile il pagamento delle tasse nel giro di un anno. La risposta di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria: "Abbiamo bisogno di vedere risultati, quindi riforme vere, pubblica amministrazione, far ripartire gli investimenti, abbassare le tasse, pagare i debiti della PA".

maturCon l’anno prossimo va a regime la riforma avviata nel 2010 dal ministro Maria Stella Gelmini e i licei e istituti professionali dovranno tenere conto dei nuovi programmi. Al ministero stanno lavorando per la maturità 2015, le cui novità toccheranno specialmente gli istituti tecnici e professionali, dove cambieranno le modalità di valutazione del curriculum e si darà molta più importanza alle attività laboratoriali e agli stage. Inoltre si sta pensando di eliminare l’obbligo della tesina e di creare una terza prova non più a livello nazionale, ma farla confezionare ai singoli istituti. Altri problemi da affrontare saranno la formazione delle commissioni e il costo complessivo di tutta l’operazione che organizza gli esami di maturità.

Nel Rapporto 2014 sul coordinamento della finanza pubblica fatto dalla Corte dei Conti vengono stilati i tratti caratteristici dell'economia italiana. Ecco i risultati principali del Rapporto:


• Il sistema tributario italiano prevede "un livello di prelievo eccessivo": a fine 2013 la pressione fiscale era pari al 43,8% del pil
• Il valore dell'economia sommersa sarebbe pari a un quinto del Pil, con l'erosione fiscale di dimensioni maggiori dell'evasione fiscale
• Bene i conti pubblici: secondo il Def 2014, l'indebitamento nominale rapportato al prodotto dovrebbe continuare a diminuire, assestandosi a fine periodo allo 0,3% del Pil (il più basso dal '46 ad oggi)
• La Corte dei Conti ha anche criticato la manovra del Premier che ha portato 80 euro di sgravi in busta paga a chi ne guadagna meno di 1500: serve una riforma fiscale "equa e strutturale di riduzione e di redistribuzione dell'onere tributario"

 


L'evasione fiscale comprende tutti i modi utilizzati per ridurre o eliminare il prelievo fiscale da parte dello Stato sul cittadino tramite la violazione di specifiche norme fiscali da parte di quest'ultimo (prestazione di servizi o vendita senza emettere fattura o scontrino fiscale).


L'erosione fiscale, invece, si traduce nella riduzione della base imponibile soggetta a tributo, grazie a varie forme di agevolazione ed esenzione, di inadeguatezze nel metodo di accertamento o di regimi fiscali sostitutivi.