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Nessun passo indietro sull'Italicum. E' il monito dell'ex capo dello Stato Giorgio Napolitano che, a margine di un convegno alla Camera, torna sulla necessità delle riforme, uno tra i punti per i quali accettò la sua ri-elezione alla presidenza della Repubblica. "Non si può tornare indietro, disfare quello che è stato faticosamente costruito, elaborato, discusso in questi mesi. Guai se si piomba in un ricominciamo da capo". Ha detto rispondendo ai giornalisti a Montecitorio che gli chiedevano dell'Italicum. Per l'ex-Presidente è stato "un gravissimo errore liquidare il Mattarellum". La legge Mattarella - ha spiegato a margine di un convegno sulla semplificazione - fu in pochi mesi elaborata e discussa perché ci fu un clima di collaborazione e ci fu la consapevolezza del fatto elementare che la legge elettorale non può che essere che una legge di compromesso. E ha funzionato in maniera eccellente.

download 8I dibattiti e le votazioni per la scelta del nuovo Presidente della Repubblica sono entrati nel vivo. Matteo Renzi punta su Mattarella e il nome ricompatta il Pd, ma a Montecitorio arriva la prima fumata nera. Berlusconi dalla sua non ci sta, mentre M5S sceglie Imposimato.
Alla Camera si è presentato anche l'ormai ex Presidente Giorgio Napolitano, accolto da numerosi applausi ed oggetto di selfie e apprezzamenti.
Sergio Mattarella è "una persona di assoluta lealtà, correttezza, coerenza democratica e alta sensibilità costituzionale". Così ha risposto Napolitano ai giornalisti che lo hanno interpellato all'uscita dall'Aula dopo il primo voto per il Colle. "Sono contento in linea di principio di chiunque sia il mio successore".

napolitAlla vigilia del prossimo addio al Colle del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Capo dello Stato si è dichiarato felice di tornare alla vita 'normale'. "Certo che sono contento di tornare a casa", ha risposto ad un bambino che lo ha interrogato in piazza del Quirinale durante la manifestazione della Polizia di Stato 'una vita da social', al fine di sensibilizzare i ragazzi all'uso sicuro di Internet."Qui si sta bene, è tutto molto bello - ha sottolineato Napolitano - ma è un po' una prigione. A casa starò bene e passeggerò".
In mattinata il premier Matteo Renzi da Strasburgo ha invece più volte richiamato la figura del capo dello Stato. "Un saluto a Giorgio Napolitano - ha detto il premier parlando alla Commissione Ue - convinto europeista che in queste ore lascerà l'incarico". Il Presidente del Consiglio ha inoltre aggiunto che Napolitano ha "compiuto un lungo percorso di cambiamento, avendo affrontato le difficoltà in Italia con l'intelligenza e la saggezza". "Questa è la sede per esprimere una volta di più la gratitudine mia e del governo italiano ma anche dei parlamentari europei nei confronti di un presidente che ha sempre immaginato l'Europa come politica con la 'p' maiuscola, un luogo per sconfiggere la demagogia".
Parlando del successore di Napolitano, Renzi ha poi evidenziato che questo dovrà essere un "arbitro saggio", senza essere "il giocatore di una delle due squadre".

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