politica

democratellum-300x160Dopo che Beppe Grillo si è dimostrato disponibile per un incontro con Matteo Renzi per discutere della legge elettorale, il premier osserva: "Un mese fa sembrava che io avessi la peste, ora sono tutti per fare le riforme". Mentre sul sito di Grillo è stata pubblicata una lettera per chiedere al premier un incontro formale ("naturalmente in streaming per ragioni di trasparenza"), i deputati cinque stelle ci tengono a sottolineare l'incostituzionalità dell'Italicum, colpevole di avere gli stessi difetti incostituzionali del Porcellum. La risposta dei 5 Stelle all'Italicum di Renzi è il "Democratellum" (leggi qui), un sistema che non è un proporzionale puro, ma consente alle parti politiche che hanno ottenuto il 40% dei voti di avere oltre il 50% dei seggi.

grillo"Legge elettorale: Renzi batti un colpo". Questo è quello che si legge sul blog di Beppe Grillo che con questo post auspica un incontro con il premier per discutere appunto della legge elettorale. La scritta è accompagnata da un fotomontaggio nel quale una mano con il logo dei 5 stelle bussa alla porta del PD. A rispondere alla proposta di Grillo per ora è stato il vicepresidente del Pd, Lorenzo Guerini, il quale ha dichiarato: "Prendiamo atto con soddisfazione che Grillo e Salvini stiano tornando sui loro passi, cercando un confronto con il Pd. Questo è il segno evidente della centralità politica del nostro partito". Il Pd suggerisce l'adozione della diretta sul web, quindi dello streaming, per il futuro incontro.

Oggi a Roma si terrà il Roma Pride, ed è subito attacco al presidente del Consiglio Matteo Renzi, incolpato di non aver ancora fatto nulla in materia di diritti civili e leggi di uguaglianza. Il comitato organizzativo ha lanciato sui social network l'hashtag #matteometticilafaccia e ha promosso il video che potete vedere pubblicato in questo articolo per ricordare al Premier le promesse fatte in campagna elettorale. È stata anche diffusa la seguente nota:


"Matteo, guardaci bene. Guardaci il viso. Non è quello di chi ti sta chiedendo qualcosa, ma quello di chi sa cosa ci spetta di diritto e non si fermerà finché la storia non ci avrà dato ragione. [...] sappiamo che arriverà un giorno in cui ogni diversità non sarà tollerata, ma celebrata. Ogni genere rispettato, ogni famiglia protetta, ogni individuo tutelato, ogni diritto garantito pienamente, senza doppi pesi e doppie misure. E quel giorno, quando ti guarderai indietro, puoi ancora scegliere se cosa proverai. Forse il rimpianto di non aver capito in tempo, o forse qualcosa che noi proviamo da almeno vent'anni. L'orgoglio di essere nel giusto".