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imagesDuro commento del Financial Times su Grillo, dopo lo show del comico a Padova, durante il quale aveva paragonato il nuovo sindaco londinese a un terrorista. "E se Beppe Grillo si stesse trasformando nella zavorra del Movimento 5 Stelle?", scrive il commentatore di affari europei Tony Barber. L'unica battuta politica dello spettacolo di Grillo di sabato sera dedicata proprio a Sadiq Khan, neo eletto sindaco di Londra, il primo ad essere di fede musulmana. "Voglio poi vedere quando si fa saltare in aria a Westminster...". La stampa britannica considera la battuta tanto triste da poter compromettere l'immagine del M5s e il lavoro di giovani attivisti che lavorano per rendere il movimento più maturo, saggio ed elettoralmente credibile.

 

Fonte uno

grilloHa suscitato molte polemiche la battuta di Beppe Grillo che sabato sera, durante uno spettacolo a Padova, ha rivolto parole di scherno nei confronti nel nuovo sindaco di Londra. Ormai lo sappiamo tutti, da 10 giorni a Londra c'è un nuovo sindaco: si chiama Sadiq Khan, è un avvocato difensore dei diritti umani, proviene da una famiglia di immigrati pakistani, è musulmano e appartiene al partito laburista. Quest'aria di novità in uno dei cuori pulsanti del vecchio continente sembra non essere gradita al comico (e politico!) Beppe Grillo, che ha così commentato: "voglio poi vedere quando si fa saltare in aria a Westminster!". La battuta è risultata visibilmente inappropriata, sia pure in un contesto di ilarità, tenendo conto del clima di tensione degli ultimi mesi e del già abbastanza elevato tasso di pregiudizi in merito all'argomento. In tanti sono stati i politici e deputati che hanno voluto esprimere la propria opinione a riguardo. Tra questi, il deputato Pd Andrea Romano lo ha definito "xenofobo", accusandolo di far leva su argomenti scottanti per spostare l'attenzione dagli scandali che stanno colpendo il M5S in questi ultimi giorni; il capogruppo Pd alla camera parla invece di «razzismo e qualunquismo», mentre anche dal centro destra arrivano parole di disapprovazione da parte del candidato sindaco a Roma, Roberto Giacchetti. Al momento il fondatore del Movimento 5 Stelle non si è ancora esposto per rispondere alle accuse ricevute.

 


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controllo mentiIeri pomeriggio, Beppe Grillo ha rivolto pesanti accuse contro la Rai sul suo blog, accusandola di censurare tutte le notizie scomode al governo. In particolare, a destare scalpore è stato il completo silenzio da parte dei telegiornali Rai riguardo due vicende avvenute in questi giorni in Emilia-Romagna. La prima notizia riguarda il comune di Brescello (in provincia di Reggio Emilia): il sindaco del Pd, Marcello Coffrini, che nel 2014 era stato al centro di forti polemiche per aver dichiarato un boss della 'ndrangheta "persona gentile, tranquilla ed educata", si è dimesso il 22 gennaio a causa di una nuova ondata di polemiche sollevata proprio dal blog dei cinque-stelle. La seconda, invece, riguarda lo scandalo in cui è stato coinvolto il 23 gennaio il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, fedelissimo di Graziano Delrio, ministro dei trasporti del governo Renzi. Secondo le indagini, la casa in cui il sindaco vive assieme alla moglie, sarebbe stata comprata da una società che fa capo a Francesco Macrì, coinvolto e arrestato lo scorso anno nel corso dell'operazione "Aemilia" contro la 'ndrangheta. Il leader del Movimento ha poi concluso così: «La Rai è diventata una televisione fascista. Possono costringerci a pagarla infilandola in bolletta, ma non possono costringerci a guardarla. #IoSpengoLaRai. E tu?»

 

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