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18 Maggio

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente Cei, al secondo giorno dell'assemblea generale: "La legge sulle unioni civili sancisce un'equiparazione al matrimonio e alla famiglia". "Le differenze sono solo dei piccoli espedienti nominalisti, o degli artifici giuridici facilmente aggirabili, in attesa del colpo finale, così già si dice pubblicamente, compresa anche la pratica dell'utero in affitto, che sfrutta il corpo femminile profittando di condizioni di povertà." Matteo Orfini, presidente del Pd, dfende invece l'operato del governo e respinge le polemiche: "La legge sulle unioni civili non è contro la famiglia, ma distribuisce diritti senza toglierli a nessuno."

 

Fonte uno

imagesIl presidente della Repubblica dice "stop alle discriminazioni" in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia. "La non accettazione della diversità genera violenza. Tutte le unioni sono tutelate dalla Costituzione", afferma che "questa giornata offre l'occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni". Il Pd chiede di sbloccare il disegno di legge fermo in Senato. "Dopo la legge sulle unioni civili occorre sbloccare il disegno di legge contro l'omofobia", le parole di Matteo Colannino. Giulia Tempesta, vicecapogruppo del Pd in Campidoglio e candidata al consiglio comunale, si rallegra per i risultati raggiunti ma rammenta la necessità di "proseguire la lotta contro ogni forma di violenza legata all'orientamento sessuale".

Fonte uno

renzi semestre

13 Maggio

All'indomani dell'approvazione del decreto di legge che regolamenta le unioni civili, si parla già di referendum abrogativo, nel caso in cui il presidente della Repubblica Mattarella dia l'ultimo, definitivo, sì per promulgare la legge. In una conferenza stampa a Montecitorio, infatti, un gruppo di deputati e senatori di centrodestra hanno annunciato la nascita di un comitato presieduto da Eugenia Roccella, già portavoce del primo Family day, per tale richiesta. Intanto, Renzi risponde alle reazioni negative affermando: "L'atteggiamento negativo di parte della gerarchia e di parte del mondo cattolico era ovviamente atteso. [...] È assolutamente rispettabile che ci sia chi non è d'accordo", seppur rivendicando con forza la decisione presa di approvare il ddl.

FONTE 1

FONTE 2

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