Grandi Temi

androidContinuano gli sconvolgimenti nel panorama tecnologico mondiale. Oggi è il turno di Google, che ha assistito ieri alla formalizzazione da parte della commissione Ue delle accuse mosse dall'Antitrust. Secondo quanto contenuto nei fascicoli di accusa, il colosso del Web avrebbe violato il protocollo europeo imponendo delle restrizioni ai produttori Android. In particolare, queste restrizioni riguarderebbero la presenza "obbligatoria" delle app Google (servizi di mappe, casella postale, ecc.) sui dispositivi mobili firmati Android. La multinazionale, leader nel settore del World Wide Web, non attende a replicare: «Android è un software completamente open source – spiegano – e chiunque può usarlo senza Google. Potete scaricare l'intero sistema operativo gratuitamente, modificarlo come volete e costruirci un telefono. Ci sono grandi aziende come Amazon che lo fanno!». Intanto la commissione europea ha avviato la procedura convenzionale, inviando all'azienda un fascicolo contenente le accuse e i relativi suggerimenti; se il cambiamento tarderà ad arrivare, si procederà con le prime sanzioni nei confronti della "big G".


Per software open source si intende un software non soggetto a leggi di copyright e quindi liberamente modificabile dagli utenti.

 


FONTE 1FONTE 2

Schermata 2016-02-19 alle 10.08.51In una lettera al ministro dell'interno austriaco Johanna Mikl Leitner, il commissario UE Dimitris Avramopoulos ha dichiarato la politica dell'Austria in fatto di immigrazione "incompatibile con il diritto europeo e internazionale". Ma il governo austriaco non intende fare marcia indietro sul tetto giornaliero e annuale fissato per il numero di rifugiati: il premier Faymann ha dichiarato: "Dal punto di vista politico, è impensabile che l'Austria accolga tutti i richiedenti asilo dell'Europa". Il Premier Renzi si fa portavoce di una posizione intermedia: comprensione per il problema austriaco, ma no alla chiusura del Brennero, uno dei passaggi simbolici d'Europa.

FONTE 1FONTE 2

juncker-755x491

30 Novembre

Si è concluso il vertice straordinario Ue-Turchia, uno solo l'ordine del giorno: stabilire un piano d'azione per la gestione dei flussi migratori. Jean-Claude Junker, Presidente della commissione, ha sintetizzato così la questione: "non ci sarà soluzione senza risposta comune". Comincia così a delinearsi un primo fronte di accordo: Ankara riceverà tre miliardi di euro dall'Europa per bloccare il flusso dei migranti verso i Paesi dell'Unione, in cambio di un'aiuto per la liberalizzazione dei visti d'ingresso per i cittadini turchi e l'accelerazione dei negoziati per l'ingresso del Paese nell'Unione Europea.

FONTE 1

 

Pagina 1 di 10