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netaL'Olp (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) prende le distanze dalle parole di Benyamin Netanyau. Il premier israeliano, al Congresso sionista, ha affermato che Hitler non aveva intenzione di sterminare gli Ebrei, ma soltanto di espellerli: la cosiddetta "soluzione finale" gli sarebbe stata suggerita dal Mufti di Gerusalemme Haj Amin Al-Husseini, autorità religiosa palestinese. Indignato, Erekat, il segretario generale dell'Olp, sottolinea che «gli sforzi palestinesi contro il regime nazista sono profondamente radicati nella nostra storia»: non saranno sufficienti le parole di Netanyau, dunque, per dimenticarli.

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papaSi apre un nuovo capitolo nel rapporto fra Vaticano e Palestina: in un rapporto bilaterale, che deve ancora essere firmato, la Palestina viene riconosciuta come Stato sovrano, unendosi agli altri 135 Paesi che, finora, hanno fatto altrettanto.  Il Papa, nella giornata di domani, riceverà il presidente Mahmoud Abbas in un'udienza ma la decisione del Vaticano non è stata accolta con entusiasmo da Israele, che anzi si è dichiarato "deluso" e ha affermato che tale accordo non contribuirà ad una trattativa di pace.

L'unità di Gerusalemme sarà mantenuta "in tutte le sue parti" così come si continuerà "a costruire e fortificare" la città per impedire ogni sua futura divisione. Lo ha detto, citato dai media, il premier Benyamin Netanyahu che oggi - alla vigilia delle elezioni - ha detto in un'intervista al sito israeliano Nrg che se rivincerà le elezioni si opporrà alla nascita di uno Stato palestinese e che Israele si trova ad affrontare una serie di pressioni internazionali che chiedono "il ritorno di Israele ai confini del '67 e la divisione di Gerusalemme". Sono quasi 6 milioni (5.9) gli israeliani che domani voteranno nelle elezioni politiche per dare un nuovo governo al paese. In lizza ci sono 25 partiti, ma a fronteggiarsi per il primato sono essenzialmente due forze: da un lato il Likud (destra) del premier Benyamin Netanyahu da nove anni al potere, dall'altro 'Campo sionista', alleanza di centrosinistra formata da Isaac Herzog, leader dei laburisti, e da Tizpi Livni, guida dei centristi di 'Hatnua' (Movimento).

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