Grandi Temi

20140918113652-berlusconi renzi incontroÈ durato circa un'ora e mezza l'incontro tra Renzi e Berlusconi.
"L'impianto dell'accordo è più solido che mai", questi si legge nel comunicato congiunto diramato nella serata di ieri. Il faccia a faccia tra il Premier Renzi ed il leader di Forza Italia si è concluso con un accordo a metà. Premio di maggioranza a chi supera il 40% dei voti (ancora non si è deciso se il premio verrà assegnato alla lista o alla coalizione), preferenze reintrodotte ma non per il capolista che sarà nominato dal partito (o dal movimento), i collegi saranno cento. Le differenze vertono invece sulla soglia minima di sbarramento. I due leader però assicurano che l'ok del Senato alla riforma avverrà entro dicembre 2015. Il patto del Nazareno quindi regge ancora e dal Pd e da FI arriva congiuntamente l'auspicio che "Questa legislatura che dovrà proseguire fino alla scadenza naturale del 2018 costituisca una grande opportunità per modernizzare l'Italia".

grillo prBeppe Grillo attacca senza mezzi termini Matteo Renzi dopo che il Premier ha annullato l'incontro con il M5S per parlare della legge elettorale: "Si prende atto che il Pd preferisce gli incontri al chiuso di cui nessun cittadino sa nulla con un pregiudicato con il quale si appresta a fare la 'riforma' della giustizia" scrive il leader 5 Stelle sul suo blog, dando a Renzi dell'ebetino. Ma poco dopo arriva la smentita, con la dichiarazione che la porta per il dialogo con il Movimento è sempre aperta. La risposta di Renzi è su twitter: "Poche chiacchiere", mentre il PD dichiara: "Grande è la confusione sotto il cielo del Movimento 5 Stelle".

berlIncontro di due ore fra il premier Renzi e Berlusconi per rafforzare l’accordo con Forza Italia e per ottenere dal partito il via libera alla Riforma del Senato. Il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, dopo l’incontro afferma: "E' stato confermato l'impianto dell'intesa sulle riforme raggiunta nei mesi scorsi. L'accordo regge. La legge elettorale sarà discussa subito dopo il voto sul Senato e dunque prima dell'estate". Contrario alla riforma elettorale invece rimane Beppe Grillo che ha definito l’Italicum incostituzionale, mentre difende a spada tratta la proposta avanzata dai suoi 5 stelle e dichiara: "La nostra proposta è nei confini della Costituzione. Loro hanno una legge non costituzionale, noi sì, visto che non prevede il premio di maggioranza e mette le preferenze". Previsto un incontro tra M5S e Pd lunedì prossimo per discutere delle riforme avanzate dal governo Renzi.

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