Grandi Temi

L'Italicum, la nuova legge elettorale approvata la scorsa settimana in via definitive dalla Camera, è stata firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Alle rimostranze delle opposizioni si aggiungono, seppur di senso nettamente contrario, i pareri positivi delle agenzie di rating Fitch e Moody's. Secondo gli istituti, l'approvazione della legge elettorale è un segno importante dell'impegno del governo a compiere le riforme necessarie a far ripartire l'economia italiana.

Scampato pericolo per il governo Renzi. La decisione di porre la questione di fiducia sulla votazione dell'Italicum alla Camera, che sembrava aver definitivamente spaccato il PD, si è risolta con un nulla di fatto per la minoranza dem. La fiducia è infatti stata accordata con ben 352 voti a favore. Trentotto le defezioni democratiche al voto, tra cui spiccano nomi celebri come l'ex segretario Pierluigi Bersani, Enrico Letta e Giuseppe Civati. Oggi la seconda votazione.

 


 

Con Italicum si intende il disegno di riforma della legge elettorale a firma Governo Renzi. Andrà a sostituire (solo per la Camera) l'attuale Consultellum, che aveva già precedentemente sostituito il precedente Porcellum (legge Calderoli) dopo il giudizio di incostituzionalità della Corte Costituzionale.

Matteo Renzi sfida le opposizioni e il proprio partito nel giorno in cui l'Italicum approda in Aula. E in una lettera aperta ai circoli Dem invita alla responsabilità e avverte: sulla riforma "è in ballo la dignità del Pd". "Possono mandarci a casa - dice - ma non fermare il cambiamento". Lo scontro finale sull'Italicum va 'ufficialmente' in scena. Aula, comunque, semi-vuota, per la discussione generale e solo in 20 gli iscritti a parlare in questa prima fase di esame del provvedimento. Forza Italia conferma che in Aula, sull'Italicum, presenterà tre questioni di pregiudizialità, una di costituzionalità, una di merito e una richiesta di sospensiva della legge elettorale. Sulle prime due questioni FI chiederà voto segreto.

Pagina 1 di 6