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Segnali positivi di ripresa per il mondo del lavoro. Cala la disoccupazione, migliora l'occupazione per i giovani il cui tasso a gennaio è del 41,2% e aumentano le donne occupate. Pil 2014 a -0,4%, scende sotto livelli 2000, mentre il debito risale. La pressione fiscale torna a salire, 43,5%. Poletti: dato incoraggiante dopo anni di calo dell'occupazione. Il premier Matteo Renzi su Twitter commenta: "Più 130 mila posti di lavoro nel 2014, bene ma non basta. Ora al lavoro per i provvedimenti su scuola e banda ultralarga #lavoltabuona".

Il paniere Istat, ovvero l'elenco dei prodotti utilizzato per il calcolo dell'inflazione, si compone per l'anno 2015 di 1441 prodotti che illustrano una realtà molto diversa rispetto all'anno precedente. Infatti, a rappresentare le nuove abitudini di consumo delle famiglie entrano car & bike sharing, biscotti e pasta senza glutine, la birra analcolica, le bevande al distributore automatico, il caffè al ginseng al bar e l'assistenza fiscale per calcolo delle imposte sulla casa. Altre voci, al contrario, che rappresentano consumi non più consolidati nelle abitudini di spesa familiari, escono dal paniere: tra questi registratori dvd, navigatori satellitari, impianto hi-fi e corsi di informatica.

Dopo gli scioperi a livello nazionale della scorsa settimana contro le riforme del governo, Renzi ha invitato il suo partito a sostenere misure radicali per rilanciare l'economia moribonda. La novità discussa è quella delle riforme che rendono più facile per le aziende assumere e licenziare i lavoratori. Venerdì scorso, più di 1,5 milioni di membri di sindacati e organizzazioni studentesche hanno proclamato scioperi a livello nazionale in segno di protesta contro tali riforme. Tuttavia, gli economisti sono preoccupati che le misure proposte per liberare il mercato del lavoro del paese non vadano abbastanza lontano: l'Italia è ancora in recessione, secondo i dati più recenti di crescita, e ha un tasso di disoccupazione del 13,2 per cento nel mese di ottobre. La disoccupazione giovanile, nel frattempo, è al 43,3 per cento.

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