Grandi Temi

buster keatonMoriva l'1 febbraio del 1976 il grande artista americano Joseph Frank Keaton, soprannominato «Buster» (letteralmente: "distruttore") a seguito di una rovinosa caduta dalle scale all'età di 2 anni, alla quale assistette incredulo il famoso illusionista Harry Houdini, che coniò il soprannome. I suoi genitori, consapevoli fin da subito dell'innato talento del figlio, lo avviarono alla carriera di artista fin da giovanissimo, al punto da ricevere una multa per sfruttamento di minore durante uno spettacolo in cui il piccolo recitava all'età di 4 anni. La sua carriera cinematografica lo avrebbe portato a ricoprire, anni più tardi, un ruolo di primo piano nel panorama del cinema muto, accanto a nomi come Charlie Chaplin e Harold Lloyd. Presto cominciò a lavorare in proprio, curando anche la stesura e la regia delle sue produzioni. Ottenne un enorme successo con i primi cortometraggi come "Una settimana" ei lungometraggi come "Il navigatore". La sua arte si fonda su un continuo rovesciamento di senso e fa leva sulla rappresentazione di eventi all'apparenza impossibili. È un cinema non privo di significati e messaggi profondi, ma che incentra la sua forza sugli effetti e i giochi visivi. Fu forse proprio per questo che l'arte di Keaton non seppe reggere il gioco con la contemporanea ascesa del cinema sonoro. La sua fama declinò rapidamente. Solo nel 1960 ne fu riconosciuta la grande importanza, con l'assegnazione di un Premio Oscar alla carriera. Keaton morì all'età di 81 per un cancro ai polmoni, inconsapevole di esserne ormai malato terminale. Nel 2014 l'American Film Institute l'ha inserito al 21° posto tra le più grandi star della storia del cinema.

FONTE

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20 Gennaio

È morto all'età di 84 anni, dopo un breve coma, il regista e sceneggiatore Ettore Scola. Il cinema italiano lo ricorda per i suoi lavori ironici e mai eccessivi, ma attenti alle problematiche politiche e sociali, come "C'eravamo tanto amati" del 1974, dedicato al suo maestro, Vittorio de Sica, "Una giornata particolare" (1977) e "La famiglia" (1987). Da tempo aveva abbandonato il lavoro, ma era rimasto nella scena cinematografica come padrino di imprese ed eventi come il Festival di Annecy e quello di Bari, in virtù del suo incommensurabile ruolo culturale.

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giulietta degli spiritiRimini ha deciso di festeggiare il 96° anniversario della nascita di Federico Fellini con un omaggio straordinario: verrà presentata in esclusiva, nella sala della cineteca del Comune di Rimini, la versione restaurata del noto film "Giulietta degli Spiriti", uscito nel 1965. La manifestazione si svolgerà nella serata del 20 gennaio e sarà presentata da Emanuela Martini, critica cinematografica e direttrice di una nota rivista del settore. Il restauro della pellicola è stato frutto di una preziosa collaborazione tra il Torino Film Festival e la Cineteca Nazionale. Il film vede protagonista la bellissima Giulietta Masina, già nota al pubblico dei cultori felliniani per il ruolo in "La strada" e "Le notti di Cabiria", ma assente da quelli che sono considerati i maggiori successi cinematografici del grande artista: "La dolce vita" e "8 ½". Alla sceneggiatura del film partecipò per l'ultima volta anche Ennio Flaiano. La storia, fortemente influenzata dal crescente interesse di quegli anni per gli studi psicoanalitici, sembra sdoppiarsi tra la dimensione quotidiana della vita di una giovane moglie borghese e la dimensione fantastica e magica del suo mondo interiore.

 

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