Grandi Temi

Non è bastata la buona volontà al Milan di Inzaghi per arginare la straordinaria performance del Genoa, che svela la nuova consapevolezza degli uomini di Gasperini. Un gol di Antonelli al 32' pt (terzo consecutivo) è sufficiente al Genoa per battere il Milan e attestarsi da solo al terzo posto in classifica con 26 punti e la rotta tracciata verso la Champions. Nono risultato positivo consecutivo, successo n.100 per Gasperini sulla panchina genoana. Mai il Genoa negli ultimi anni era stato così in alto a questo punto del campionato. E a vedere la determinazione con cui i rossoblu stanno in campo appaiono lontane le stagioni in cui la squadra si accontentava di ottenere la salvezza. Ora gli obiettivi sono cambiati: la squadra di Gasperini punta a traguardi europei. Partita divertente e molto combattuta fin dai primi minuti. Gasperini ha ben organizzato i suoi che si muovono come un unico blocco lungo la verticale, il Milan si perde: il ritmo del Genoa impone sofferenze infernali ai rossoneri. Va avanti così per tutta la gara grazie a Perotti, autentico trascinatore, ma ben sostenuto dal resto della squadra. Il Milan incassa la prima sconfitta in trasferta e si rincuora con il recupero di Montolivo, il Genoa vince con merito e sogna la Champions.

ciro espIeri a Scampia si sono tenuti i funerali di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito in occasione della finale di Coppa Italia e morto al Policlinico Gemelli di Roma dopo aver passato 53 giorni in coma. In migliaia hanno dimostrato la loro solidarietà alla famiglia di Ciro, presentandosi in Piazza Grandi Eventi. Il Presidente del Napoli: "La speranza è che da questa tragedia il calcio possa ripartire, ritrovare una sua identità, una cultura della sportività. Dove gli uni, non contro gli altri ma accanto agli altri, si vadano a guadagnare la vera vittoria della vita". A Ciro verrà dedicato il campo da calcio comunale di Scampia in via Hugo Pratt, e su una delle pareti vi sarà una targa con su scritto "All'eroe Ciro".

pomiglianoNello stabilimento Fiat di Pomigliano, famoso per aver guadagnato il primato per il numero di permessi concessi in occasione delle partite di calcio più importanti del Napoli o della Nazionale, non è stato possibile lasciare la postazione di lavoro per vedere la partita di ieri dell'Italia: gli operai si sono quindi organizzati con telefoni cellulari e radio portatili al fine di ascoltare almeno la telecronaca dove il tipo di macchinari utilizzati lo consentono. La speranza degli operai -ormai sfumata dopo la sconfitta di ieri- era di poter vedere le prossime partite: ''Siamo tutti italiani: anche i nostri superiori esulteranno ai gol, e magari la prossima volta potremo ascoltare la radio tutti insieme''.