Grandi Temi

WhatsApp logo-color-vertical.svgSi è diffuso su WhatsApp un falso coupon che promette 150€ di sconto da Zara e che nasconde invece nient'altro che una truffa. L'utente deve compilare un questionario sulle abitudini di acquisto nei negozi Zara e poi, una volta risposto alle domande, viene invitato a inoltrare il test ad altri contatti in rubrica. Si viene però reindirizzati a un sito di gossip, nel quale basta un click sbagliato per sottoscrivere un abbonamento che prosciugherà il credito telefonico apparentemente senza ragioni. Purtroppo le truffe nei social network non sono una novità: l'ìanno scorso su Facebook si era diffusa una bufala analoga, che prometteva ben 500€ di sconto.

FONTE

WhatsApp logo-color-vertical.svgIn seguito alle polemiche scatenate dallo scontro tra Apple e Fbi durante le indagini sulla strage di San Bernardino, anche WhatsApp fa la sua mossa e si schiera per la privacy degli utenti. L'app di messaggistica ha infatti adottato la crittografia end-to-end, che rende più sicura la comunicazione, oscurando messaggi e chiamate nel loro tragitto, così che possano essere visibili solo al mittente e al destinatario. Molte altre app si avvalgono già di questo strumento, ma mancano ancora grandi nomi all'appello: Facebook Messenger, Google Hangouts, Yahoo!, Snapchat, Viber e Skype.

FONTE

È stato rilasciato il numero 1 di Facebook in America Latina, Diego Dzodan, arrestato per il rifiuto da parte della compagnia di fornire alla divisione narcotici della polizia brasiliana l'accesso a dati di WhatsApp. Le informazioni sono ritenute rilevanti per un'indagine sul narcotraffico, ma l'arresto è stato subito criticato da Facebook, che lo ha giudicato "una misura sproporzionata". E in effetti il rilascio è avvenuto piuttosto rapidamente, anche perché WhatsApp non tiene traccia delle conversazioni. La vicenda porta tuttavia di nuovo in primo piano il problema della privacy, sollevato dalla vicenda Apple.


Apple ha rifiutato di fornire l'accesso ai dati dell'iPhone di uno degli autori della strage di San Bernardino, una sparatoria in un centro per disabili che ha avuto luogo il 2 dicembre 2015 e che ha provocato 14 morti e 23 feriti.

FONTE 1FONTE 2FONTE 3

Pagina 1 di 5