Grandi Temi

europa bandieraIl referendum per la Brexit si avvicina e la tendenza è quella di una sempre minor fiducia nei confronti dell'Europa, non solo in Inghilterra, ma anche negli altri paesi europei. Secondo uno studio del "Pew Research Center" in Italia i favorevoli alla Ue sono scesi dal 64 al 58%, mentre i numeri più bassi si registrano in Francia (38%). Solo il 19% degli interpellati sostiene invece un rafforzamento delle strutture federali, mentre il 42% vorrebbe maggiori poteri per le periferie.

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brexit

10 Maggio

È quanto dichiarato ieri dal premier inglese David Cameron, impegnato a promuovere la permanenza della Gran Bretagna nell'Unione Europea in vista del referendum del prossimo 23 giugno: se il Paese decidesse di lasciare l'Ue, il rischio di guerra potrebbe riaffacciarsi sul nostro continente. Questo, uno dei punti toccati dal primo ministro durante il discorso tenuto ieri a Londra. «L'isolazionismo non ha mai reso un buon servizio» – continua – «La verità è che quello che avviene nel nostro vicinato ha importanza anche per il nostro paese». Il premier ha poi ricordato diverse date "bollenti" della storia mondiale, tra cui le due grandi guerre, concludendo con un avvertimento perentorio: "Se le cose vanno male in Europa, non facciamo finta di poter essere immuni dalle conseguenze". Intanto, nonostante lo scalpore suscitato sul fronte euroscettico, il nuovo sindaco di Londra (da meno di tre giorni), Sadiq Khan, musulmano, di origine pakistana e appartenente al partito laburista, ha già dichiarato di essere favorevole alla permanenza nell'Unione.


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ue commissione europeaLa questione migranti resta al centro del dibattito europeo. Mentre l'Austria viene gravemente criticata dal premier Matteo Renzi per i progetti sul Brennero, la Commissione Ue ha presentato una raccomandazione al Consiglio Ue per permettere ad Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia di estendere i controlli temporanei alle frontiere interne per un massimo di 6 mesi. Tra i confini presi in considerazione, tuttavia, non c'è il Brennero.
Intanto la Commissione Europea ha proposto la rimozione parziale (solo per studenti, turisti e uomini d'affari) dell'obbligo di visti per i cittadini turchi, nonché una riforma del regolamento di Dublino: i migranti dovranno essere ripartiti tra i paesi europei e la responsabilità non sarà quindi più solamente del paese di prima accoglienza. Per i paesi che non vorranno collaborare verrà introdotta una multa di 250mila per ogni migrante non ricevuto.

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