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di caprioUna notte degli Oscar piena di conferme, ma anche con qualche sorpresa! Nell'88a edizione degli Academy Award, che ha avuto luogo ieri sera a Hollywood, la maggior parte dei premi ha rispettato i pronostici più diffusi sul web nelle ultime settimane. Di Caprio trionfa come miglior attore, forte del Golden Globe dello scorso 10 gennaio che lo portava alla serata degli Oscar "con le spalle coperte". A fargli vincere il premio, il film The Revenant, del regista Alejandro Inarritu, che per il secondo anno consecutivo si aggiudica il titolo per la migliore regia. Sorpresa invece per il miglior film, che ha visto salire sul palco i produttori e il cast di Spotlight, il film che racconta l'inchiesta di un gruppo di giornalisti del Boston Globe contro lo scandalo di pedofilia nella Chiesa. La pellicola si è anche aggiudicata il premio come miglior sceneggiatura originale: il regista e produttore, Tom McCarty, ha sottolineato l'importanza della tematica affrontata nel film, augurandosi che possa arrivare fino in Vaticano. Ha inoltre lanciato un appello a Papa Francesco, affinché aumenti la protezione nei confronti dei minori. Anche l'Italia ha avuto il suo momento di gloria, con la tanto attesa (e super-pronosticata) vittoria di Ennio Morricone! Il maestro, che ha scritto la colonna sonora per il film The hateful Eight di Quentin Tarantino, ha vinto il suo primo Oscar dopo cinque candidature (se si esclude un Oscar alla carriera nel 2007). Il compositore, accompagnato sul palco dal figlio, ha ringraziato in italiano il regista e i produttori del film, dedicando questa vittoria alla moglie Maria. Ha inoltre salutato l'amico e "rivale" John Williams, anche lui candidato alla miglior colonna sonora (per l'ultimo capitolo della saga di Star Wars) e ormai "veterano" degli Academy Award: il compositore vanta infatti 5 premi vinti e ben 50 candidature! Un trionfo invece per il super film d'azione di George Miller, Mad Max: Fury Road, che si aggiudica ben 6 statuette "tecniche": miglior montaggio, miglior scenografia, milgior trucco, migliori costumi, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro! Per le attrici è la volta di Brie Larson, che vince il premio di protagonista per il ruolo in Room e di Alicia Vikander, premiata per la performance in The danish girl come miglior attrice non protagonista. Per il miglior film in lingua straniera, infine, è la volta dell'Ungheria, premiata con la pellicola Il figlio di Saul, incentrato sugli orrori dell'olocausto e la vita nel campo di concentramento di Auschwitz.

 


 

Ecco un elenco dei vincitori per ogni categoria:

 

Miglior film: Il caso Spotlight
Miglior regia: Alejandro Gonzales Inarritu - Revenant
Miglior attore protagonista: Leonardo DiCaprio - Revenant
Miglior attrice protagonista: Brie Larson - Room
Miglior attore non protagonista: Mark Rylance - Il ponte delle spie
Miglior attrice non protagonist: Alicia Vikander - The Danish Girl
Miglior sceneggiatura originale: Il caso Spotlight
Miglior sceneggiatura non originale: La grande scommessa
Miglior film straniero: Il figlio di Saul (Ungheria)
Miglior film d'animazione: Inside Out
Miglior montaggio: Mad Max: Fury Road
Miglior scenografia: Mad Max: Fury Road
Miglior fotografia: Revenant
Migliori costumi: Mad Max Fury Road
Miglior trucco e acconciature: Mad Max: Fury Road
Migliori effetti speciali: Ex Machina
Miglior sonoro: Mad Max: Fury Road
Miglior montaggio sonoro: Mad Max: Fury Road
Miglior colonna sonora originale: Ennio Morricone - The Hateful Eight
Miglior canzone: Writing's On the Wall – Spectre (007)
Miglior documentario: Amy
Miglior corto documentario: A Girl in the River: The Price of Forgiveness
Miglior cortometraggio: Stutterer
Miglior cortometraggio d'animazione: Bear Story

 

 

FONTE 1 - FONTE 2

spotlightTra i favoriti c'è anche il film Spotlight, del regista Tom McCarthy, candidato per 6 statuette, tra cui spiccano quelle per miglior film, miglior regia e miglior attore e attrice non protagonisti. La sceneggiatura (anch'essa in lista per un probabile Oscar) è tratta da una storia vera e racconta le indagini compiute da un gruppo di giornalisti di Boston che, tra il 2001 e il 2002, riuscirono a far luce su uno scandalo che coinvolse i più alti vertici della gerarchia ecclesiastica. Oltre 90 sacerdoti furono accusati nella sola Arcidiocesi di Boston, per aver ripetutamente abusato di minori in gravi condizioni economiche e sociali. Il gruppo "Spotlight", che si occupò del caso, vinse nel 2003 il Premio Pulitzer per "pubblico servizio". La maggior parte degli attori coinvolti nelle riprese ha voluto incontrare personalmente i giornalisti che dovevano interpretare. Alcuni di essi, presenti sul set anche durante le riprese, sono rimasti piacevolmente sorpresi dall'impegno con cui gli attori hanno cercato di immedesimarsi nella vicenda. A tal proposito, Walter Robinson (interpretato da Michael Keaton) e Michael Rezendes (nel film: Mark Ruffalo) hanno affermato: «Vedere il cast all'opera era come potersi guardare nello specchio, senza avere il controllo dell'immagine speculare».

 

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