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g8Tra ieri e oggi a Bruxelles si sta svolgendo un G7 in sostituzione del G8 inizialmente previsto: manca all'appello la Russia, esclusa a seguito della crisi in Crimea (Ucraina). Al vertice partecipano Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti: queste potenze mondiali si sono ritrovate per discutere della situazione in Ucraina, delle relazioni con la Russia e di altri aspetti della politica estera. Nel frattempo nell'est secessionista dell'Ucraina vi sono state ancora vittime: secondo il portavoce dell'operazione nelle ultime 24 ore sarebbero stati uccisi 300 miliziani filorussi, mentre il presidente ad interim dell'Ucraina, Oleksandr Turchynov, ha richiesto l'introduzione della legge marziale in alcune zone del Paese.

ucraina-russia-500-1In data 11 maggio si è svolto un referendum indipendentista nelle regioni russofone di Donetsk e Lugansk, situate nell'Ucraina orientale. Organizzato dai sostenitori della Russia, ha visto i secessionisti filorussi vincere i 'fascisti' (da loro così definiti) di Kiev con l'89% dei voti. Il Ministero degli Esteri ucraino ha definito il referendum una "farsa criminale". Ieri, invece, è arrivata dalla Russia la minaccia di tagliare il gas all'Ucraina. Secondo Mosca ci sarebbe un debito pendente di circa 3,5 miliardi di dollari nei suoi confronti e all'Ucraina non dovrebbero mancare i soldi per estinguerlo, in quanto avrebbe ricevuto 3,2 miliardi di dollari come prima tranche di un prestito biennale del Fmi. Se la Russia tagliasse il gas all'Ucraina, ne risentirebbe in larga parte anche l'Europa, in quanto metà del metano russo che arriva in Europa passa proprio dall'Ucraina.

Ukraine-Political-MapProsegue l'offensiva ucraina contro i ribelli filorussi insediatisi nell'est del Paese: lo ha annunciato il segretario del consiglio di Difesa e Sicurezza Nazionale con le seguenti parole: «Quando si concluderà l'operazione a Slavyansk e Kramatorsk, lanceremo operazioni in altre città». Nell'operazione, iniziata ieri, l'esercito ucraino ha attaccato le città di Mariuopol e Konstiantinivka. Nel frattempo ad Odessa, teatro degli scontri nei giorni scorsi, i manifestanti filorussi hanno ottenuto la liberazione dei loro compagni arrestati venerdì. Le reazioni del'Italia: "Se dovesse servire, l'Italia è disponibile anche ad inviare un contingente di peacekeeper" dice il ministro della Difesa Roberta Pinotti, mentre la Merkel, in una conversazione telefonica con Putin, ha parlato soprattutto dei rifornimenti di gas russo che, attraverso l'Ucraina, dovrebbero arrivare in Europa.

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