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profughi«Stiamo valutando questa soluzione, perché ci sono condizioni di emergenza che lo richiedono», ha esordito così il prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, parlando di un'ipotetica decisione per frenare l'emergenza profughi. Il luogo destinato all'accoglienza sembra essere il campo base costruito per l'esposizione universale, in particolare la zona dedicata agli alloggi dei militari addetti alla vigilanza. Il presidente della regione, Roberto Maroni, ha espresso tutto il suo disaccordo: «Non è una cosa accettabile!». La regione, assieme al presidente del consiglio, aveva infatti proposto una soluzione alternativa per il mantenimento attivo dell'area Expo, comprendente la nascita di sette centri di ricerca scientifica. «Noi ci stiamo impegnando molto sull'area Expo per evitare il degrado e le occupazioni abusive – continua Maroni – e per evitare che succeda quello che accadrebbe se venissero mandati lì gli immigrati». Intanto la prefettura ha assicurato che si tratterebbe di una misura momentanea: «In questo momento è uno spazio quasi tutto libero e i tempi di permanenza dovranno essere minimi». I primi migranti potrebbero arrivare già questa mattina, mentre le persone ospitate saranno circa 500, numero corrispondente alla capienza massima del campo base.

 


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11 Ottobre

Renzi ha presentato a Milano il piano per quanto riguarda l'utilizzo dell'area che fino a pochi giorni fa ha ospitato l'Expo. Il premier ha dichiarato che vi sorgerà "un grande centro di ricerca mondiale sulla genomica, il big data, la nutrizione, il cibo, la sostenibilità", per il quale il governo investirà 150 milioni l'anno per i prossimi 10 anni. Sfruttare lo spazio a disposizione è una grande opportunità: perdere l'occasione "è inaccettabile per l'Italia", afferma Renzi.

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Per Expo è boom anche online. Al mezzo milione di visitatori nel primo weekend di apertura, infatti, si aggiungono i quasi 600 mila messaggi registrati sui social network. Stando agli analisti di Blogmeter, tra il 30 aprile e il 3 maggio sono stati raccolti 580mila tweet e post sull'esposizione, di cui 275.800 concentrati nel giorno di apertura, il primo maggio. Il tema che più ha coinvolto gli utenti, spiegano gli esperti, è stata la cerimonia di inaugurazione dell'evento e in particolare il discorso del premier Matteo Renzi e la rivisitazione dell'inno di Mameli ("siam pronti alla vita"). Molto commentato anche completamento del padiglione del Nepal grazie alla gara di solidarietà degli operai italiani. Per il corteo no-Expo, con gli scontri e gli atti vandalici dei black bloc molto dibattuti sui social, le emozioni che prevalgono sono "sdegno, rabbia e delusione".

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