Grandi Temi

Apple gray logo

28 Aprile

Per la prima volta dal 2003 ricavi di Apple cominciano a scendere. I profitti sono calati del 22,6% (contro il 18% pronosticato) e le vendite di iPhone sono scese del 16%, mentre quelle dei tablet iPad del 19%. Registrano invece incrementi le vendite di altri prodotti, come, ad esempio, gli Apple Watch. L'azienda vive tuttavia un periodo turbolento, essendo stata anche al centro del dibattito sulla privacy scatenato dalle indagini delle autorità federali, che hanno dichiarato che non verrà reso noto il modo in cui è stato sbloccato l'iPhone della strage di San Bernardino. 

FONTE

iphone tecnologiaDal 13 al 17 giugno a San Francisco si terrà l'annuale appuntamento in cui Apple svela le sue novità, la World Wide Developer Conference. Sul palco del Moscone Center Cook e i direttori dei vari settori di Apple si alterneranno la parola. L'attenzione si concentra sulla versione 10 di iOS, fondamentale nella storia del sistema operativo di iPhone e iPad. Poche le indiscrezioni, alcuni riferimenti a un possibile ampliamento dei comandi tattili sui dispositivi mobili, altri a proposito delle Apple Mapps che potrebbero assumere una visuale 3d. Probabilmente non sarà presentato alcun nuovo hardware. Prevista però la presenza di Siri, poiché l'assistenza vocale è stata potenziata anche da Microsoft, con Cortana.

Fonte uno

microsoftContinua la battaglia del dipartimento di stato americano contro le grandi multinazionali di dispositivi hi-tech. Dopo il famoso – e oltremodo discusso – caso Apple, arriva la volta di Microsoft. Nella giornata di ieri la grande azienda di Seattle ha fatto recapitare un lungo dossier contro il governo americano, accusando l'amministrazione Obama di violare il diritto alla privacy dei propri clienti. Nel dossier sono contenute pagine e pagine sulle richieste inoltrate dall'FBI in cui la polizia di stato chiedeva a Microsoft di accedere "segretamente" ai dati di un proprio cliente, accusato di crimine o terrorismo. L'argomentazione dell'azienda si fonda sulla richiesta – giudicata anticostituzionale e per questo illegale – da parte del governo di non informare l'interessato dell'avvenuta divulgazione dei propri dati personali. Al momento si prevede che i legali del dipartimento di stato fonderanno la propria difesa sulla previsione – di per sé legittima – che qualora il cliente venisse informato dell'accaduto, potrebbe – ad esempio in caso di azioni terroristiche – provvedere a una diversa modalità di comunicazione.


Il dibattito tra governo federale e multinazionali hi-tech ha avuto inizio a seguito dello scaldalo sul caso Apple. Negli scorsi mesi, infatti, la famosa azienda americana rifiutò la richiesta, inoltrata dall'FBI, di violare lo smartphone usato dai terroristi autori della strage di San Bernardino (California). In un primo tempo l'opinione pubblica sembrò scagliarsi unanime contro Apple, ma in seguito ai diversi episodi che stanno accadendo in questi giorni la situazione sembra star cambiando notevolmente.

 


FONTE 1FONTE 2

 

Pagina 1 di 13