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09
Settembre

Speciale grandi temi: La Grande Bellezza, Oscar

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"La grande bellezza" è una riflessione appassionata sul senso della vita che sfugge da sempre all’uomo miserabile. Sorrentino, prendendo ispirazione da mostri sacri come Fellini, Godard e Malick, dirige un film che risulterà sicuramente difficile ai più, proprio perchè ambizioso nella sua estetica estrema e nelle sue riflessioni esistenzialiste. Jep Gambardella è un uomo che ha vissuto la sua vita come su un treno in corsa, uno dei trenini delle sue feste, “che non portano a nulla”. I giorni e le esperienze svaniscono, ma la realtà della solitudine e dell’insicurezza dell’uomo rimangono: perchè far sparire le cose, mettendoci un telo nero davanti, “è solo un trucco”. Ma è solo accettando ciò che si è, e non negandolo fino a 65 anni come fa Jep, che si può continuare la propria vita in pace con se stessi. A un Servillo magnetico e magnifico come sempre, fa da sfondo una Roma autentica, non da turisti o da cartolina.

 

Il 2 Marzo alla Notte degli Oscar, "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino è stata premiato con la statuetta di Miglior Film Straniero. L'Italia non portava a casa un Oscar dal 1999, anno in cui vinse "La vita è bella" di Roberto Benigni, premiato da un'emozionata Sophia Loren. Il cinema nostrano con questo importante riconoscimento torna agli antichi splendori, ricordando a tutti che preferire la qualità al profitto spesso premia. La grande tradizione del cinema d'autore italiano è costellata di grandi successi: nel campo della regia, dai 7 Oscar a Federico Fellini, a Elio Petri e a Vittorio De Sica, primo regista italiano a ricevere un Academy Award, fino ad arrivare ai contemporanei Bertolucci, Tornatore, Salvatores e al già citato Benigni; nel campo della recitazione, con la vittoria di due grandissime attrici come Anna Magnani e Sophia Loren; e da ultimo, ma non meno importante, nel campo artistico, con Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, rappresentanti della scenografia made in Italy, e con Nino Rota e Ennio Morricone, creatori di colonne sonore inconfondibili. Paolo Sorrentino continua il percorso di eccellenza dei suoi famosi predecessori, assicurando all'Italia rinnovati prestigio e considerazione nel mondo del Cinema, nella speranza che questo Oscar sia solo il primo di una lunga serie.

 

 

Gli Oscar Italiani come MIGLIOR FILM STRANIERO:

1947 - Vittorio De Sica, "SCIUSCIA'"

1950 - Vittorio De Sica, "LADRI DI BICICLETTE"

1957 - Federico Fellini, "LA STRADA"

1958 - A Federico Fellini, "LE NOTTI DI CABIRIA"

1963 - Federico Fellini, "OTTO E MEZZO"

1965 - Vittorio De Sica, "IERI, OGGI E DOMANI"

1970 - Elio Petri, "INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO"

1971 - Vittorio De Sica, "IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI"

1974 - Federico Fellini, "AMARCORD"

1990 - Giuseppe Tornatore, "NUOVO CINEMA PARADISO"

1992 - Gabriele Salvatores, "MEDITERRANEO"

1999 - Roberto Benigni, "LA VITA E' BELLA"

2014 - Paolo Sorrentino, "LA GRANDE BELLEZZA"

 

Si ringrazia per la collaborazione: Silvia Di Lucca

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