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23
Giugno

La storia dietro a un logo: il caso di Apple e Google

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Articolo a cura di Cecilia Tardani

 

Martedì 1 settembre il motore di ricerca più famoso del mondo è andato online con un logo dal desing nuovo: i più attenti se ne saranno accorti subito –alcuni avranno anche pensato che c'era qualcosa che non andava nel loro pc-, mentre i più distratti avranno avuto bisogno di qualche giorno per rendersene conto. Avete capito di chi stiamo parlando? Se la risposta è no, ve lo sveleremo tra poco. Prima però è il caso di porci un'altra domanda: perché i loghi sono così importanti? Cosa sta dietro al concetto di brand? Secondo Brand Finance 

brand finance(una nota società di consulenza) il brand è un asset intangibile il cui valore è determinato da (ma non solo) nome, simboli, loghi, design o una combinazione di questi. È usato per identificare beni, servizi o organizzazioni al fine di creare delle associazioni e immagini ben definite nelle menti dei consumatori e degli stakeholders creando in questo modo valore. Brand Finance ogni anno pubblica il Global 500, ovvero la lista dei 500 brand con più valore al mondo. Per farlo ha ideato il Brand Strenght Index, ovvero un indice derivato dall'analisi di alcuni valori economici del brand e dell'impatto che questi valori hanno sulla performance dell'azienda. Arrivati a questo punto, sarete curiosi di vedere quali sono i brand più forti del 2015. Eccone svelati alcuni: Si riconferma al primo posto Apple, con un brand value di oltre 128 miliardi di dollari. A seguire Samsung (il cui brand vale più di 81 miliardi di dollari) e Google. La Microsoft è posta al quarto posto, Amazon al settimo, Coca Cola all'undicesimo. La Walt Disney, tanto cara a molti di noi sia gradi che piccini, ha un brand che si è aggiudicato il 19esimo posto mentre la giovanissima Facebook il 30esimo.

Dopo avervi dato qualche informazione ''tecnica'', ora vi racconteremo come si sono evoluti certi brand e cosa sta dietro (forse) alla scelta di alcuni design, forme, colori perché nulla viene fatto per caso se si vogliono ottenere dei veri risultati. Iniziamo con Apple: la storia del logo di Apple è una delle più intriganti (non si aggiudica il primo posto del Brand Finance 500 a caso infatti). Qui sotto potete vedere i loghi utilizzati da questa azienda a partire dalla sua fondazione nel 1976:

apple evolution

il primo dei tre fu ideato da Ronald Wayne, entrato in Apple nel 1976 comprando il 10% dell'azienda per 800$ e uscitone dopo aver disegnato il primo logo della compagnia, rivendendo le sue azioni per 1200$ -un vero peccato se si pensa che oggi varrebbero 35.000 milioni di dollari-. Il suo logo ritraeva Newton intento a leggere sotto un albero circondato dalla scritta "Apple computer & co. – Newton: una mente che solca i difficili mari del pensiero".
La mela quindi comparve fin da subito, e le leggende dietro la scelta di questo frutto sono molte: per alcuni è stata scelta la mela semplicemente perché era il frutto preferito di Steave Jobs, per altri si voleva invece rendere omaggio alla casa discografica dei Beatles (la Apple Records) mentre c'è chi gli conferisce un'interpretazione biblica vedendo la mela come il frutto dell'albero della conoscenza. Detto ciò, il primo logo non funzionava perché troppo complesso. Jobs decise allora di incaricare l'agenzia pubblicitaria Regis McKenna di ideare un nuovo logo. Fu così che venne presentata una mela monocromatica morsa lateralmente. L'idea colpì il fondatore di Apple, che però chiese di dare più colore al disegno, per dare l'idea di un'azienda più ''umana'' e giovane. Da questo suggerimento nacque la mela monocromatica, il secondo logo Apple. Ma come mai venne fatta la scelta del morso? Anche qui le voci –tutte smentite- sono molte: si dice che il morso sia in ricordo e omaggio di Alan Turing, uno dei pionieri dell'informatica che morì suicida dopo aver morso una mela avvelenata da lui stesso. Una versione meno sentimentale ritiene invece che Jobs ebbe paura che senza il morso la mela sarebbe stata troppo simile a una ciliegia.
A proposito del morso, lo stesso ideatore del logo, Rob Janoff disse:

 

"Mordere una mela è un gesto iconico: è qualcosa di cui tutti abbiamo esperienza. Il morso sulla mela attraversa le culture: chi ha mai avuto una mela tra le mani le ha probabilmente dato un morso. Ecco tutto".
Rob Janoff

 

La mela arcobaleno ebbe un enorme successo fino a quando negli anni 90 Steave Jobs tornò in azienda e decise di cambiare, tra le altre cose, anche il logo. La terza e ultima versione del logo Apple viene utilizzato dal 1998 e da allora è stata minimamente ritoccato. La ''nuova mela'' oggi vuole rappresentare la creatività, il design minimale, l'essenzialità e la tecnologia intuitiva che Apple e i suoi prodotti rappresentano. Come vedete, un BRAND è molto più che un semplice logo.

 

Se nel frattempo non vi è venuto in mente di chi stavamo parlando all'inizio dell'articolo, ve lo sveleremo ora: si tratta di Google, che recentemente ha deciso di introdurre un nuovo logo con font senza grazie e più ''leggero'', cosa che dovrebbe consentire un caricamento della pagina più veloce. I cambiamenti grafici non si fermano qui perché nelle tab dei nostri browser se apriremo la pagina Google vedremo comparire una ''G'' maiuscola con quattro colori subito identificabile. Introdotto per la prima volta il 4 settembre 1998, il logo Google è stato rivisto diverse volte, anche se non sono mai stati apportate grandi modifiche.

google collage

 

Fonti:

Fonte 1 

Fonte 2

Fonte 3 

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