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09
Novembre

La guida ai playoffs NBA 2015 targata Newdle

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Articolo a cura di Francesco Castelli

 

Per chi non fosse già fan del basket NBA, questo è il momento giusto per diventarlo. La Lega è piena di grandi talenti come forse mai prima d'ora e la parte più eccitante della stagione è alle porte. Dopo le 82 partite di stagione regolare ora prenderanno il via i play off. Significa che il campionato si divide in due: le otto migliori squadre dell'Est si affrontano fra loro per decretare la regina della costa orientale. Stessa cosa accade ad Ovest e le due vincitrici si affrontano infine per assegnare il titolo. Ciascuno di questi scontri diretti si svolge al meglio delle sette partite: la prima squadra a vincere quattro incontri passa al turno successivo.
Confusi? In fondo stiamo parlando di un paese che ancora non ha scoperto il sistema metrico decimale. Per fortuna noi siamo qui ad aiutarvi: ecco la guida ai play off NBA 2015 targata Newdle.

 

WESTERN CONFERENCE

ovest -NBA

La costa Ovest è ormai da anni decisamente più competitiva della sua controparte orientale. Questo costituisce un problema per l'equilibrio della Lega ma allo stesso tempo garantisce incontri spettacolari fin dalle prime giornate di post season.

 

GOLDEN STATE WARRIORS (1) vs NEW ORLEANS PELICANS (8)

Golden State ha dominato la stagione regolare eppure molti covano dubbi sulla sua corsa al titolo. Si teme che la squadra ceda allo stress dei play off, dove il livello del gioco si alza e ogni pallone diventa fondamentale. In effetti finora i due leaders degli Warriors -Curry e Thompson- nella post season non hanno mai fatto molta strada.
I Pelicans hanno indubbiamente meno talento, gioco ed esperienza degli avversari, ma anche meno da perdere e oramai da settimane scendono in campo sapendo di dover per forza vincere.

 

HOUSTON ROCKETS (2) vs DALLAS MAVERICKS (7)

La stagione di Houston è stata un one-man-show di James "Il barba" Harden. Difficilmente i coach avversari gli concederanno di continuare e senza di lui il gioco di Houston avvizzisce. Inoltre il suo principale sostituto -Dwight "Superman" Howard- pare essersi avviato in una prematura fase calante. Se riuscirà a smettere i panni di Clark Kent, Houston è destinata a grandi cose.
Dallas sembra la nemesi dei Rockets: squadra profonda, rotazioni ampie, gioco decentrato e tanta esperienza. Il loro condottiero è Dirk Nowitzki ma hanno anche l'anti-Howard: Rajon Rondo, navigato e talentuoso giocatore che ancora non ha ingranato in quel di Dallas. Se dovesse esplodere il gioco dei Mavericks potrebbe diventare inarrestabile.

 

LOS ANGELES CLIPPERS (3) vs SAN ANTONIO SPURS (6)

Potrebbe essere una finale, invece è una partita del primo turno.
I Clippers sono la squadra più sottovalutata d'America, guidata da Chris Paul -forse il miglior playmaker in circolazione- e dal lungo Blake Griffin. Purtroppo questi due fenomeni hanno dei comprimari di buon livello ma non dei "panchinari" in grado di sostituirli.
Da un lustro abbondante a questa parte, gli opinionisti NBA danno puntualmente per morti i San Antonio Spurs dei "Big-Three" (Tim Duncan, Tony Parker, Manu Ginobili). Invece ogni anno San Antonio torna a giocare la pallacanestro più bella della Lega. Non è un caso se gli allenatori di Hawks e Warriors si sono formati alla scuola del loro coach, Gregg Popovich. Gli Spurs arrivano a questi play off in ottima forma e grazie anche al giovane Kawhi Leonard rimangono una delle principali candidate al titolo.

 

PORTLAND TRAIL BLAZERS (4) vs MEMPHIS GRIZZLIES (5)

Più che una serie di play off, una guerra di usura per Portland, che si presenta con l'infermeria piena. I suoi condottieri -Lillard e Aldridge- non predicano nel deserto ma nemmeno guidano una squadra da titolo. Coach Stotts sarà fortemente dipendente dalle loro letture.
Anche Memphis ha qualche acciacco, ma tutti i suoi giocatori dovrebbero tornare disponibili per la serie. I Grizzlies sono dei lottatori: la loro filosofia è il "Grit 'n' grind", ovvero il trasformare ogni partita in un incontro di sumo fra orsi. Soffrono la velocità, ma se schierati possono neutralizzare qualsiasi avversario sia in attacco che in difesa.

 

EASTERN CONFERENCE

EST-NBA

I playoff -e le finali in particolare- fanno sempre storia a sé: quando il pallone si fa pesante e il tifo asfissiante anche la migliore delle squadre può andare in confusione. Non è quindi da escludere che dalla meno competitiva Eastern Conference possa provenire la prossima vincitrice del Titolo.

 

ATLANTA HAWKS (1) vs BROOKLIN NETS (8)

Gli Hawks anno sorpreso veramente tutti giocando una splendida pallacanestro senza schierare "stelle". Il loro gioco è simile a quello degli Spurs, il talento dei loro interpreti un po' meno. I playoff rimangono quindi un'enorme incognita.
Sui Nets c'è poco da dire: squadra in ricostruzione arrivata ai playoff grazie ad un buon finale di stagione e ad un Brook Lopez particolarmente ispirato. Le loro speranze di vittoria -come la lungimiranza della dirigenza- sono prossime allo zero, a meno di una crisi mentale di Atlanta.

 

CLEVELAND CAVALIERS (2) vs BOSTON CELTICS (7)

Cavaliers vuol dire LeBron James. Dopo il suo ritorno a Cleveland la dirigenza ha deciso di affiancargli finalmente dei veri giocatori di pallacanestro. Nonostante i problemi di una squadra ricostruita da zero sembrano la franchigia più pronta alla post season nella costa orientale (e questo la dice lunga, sulla costa orientale). Aspettiamoci scintille nel probabile secondo turno con Chicago: fra le due squadre c'è un po' di ruggine.
Per Boston vale quanto detto per Brooklin, se non fosse che la dirigenza Celtics sa il fatto suo e dopo l'ennesimo periodo d'oro sta affrontando con serietà il cambio generazionale. L'unica ragione per tifare Boston è la presenza di Gigi Datome, capitano della Nazionale Italiana. L'altro italiano ai play off è Marco Belinelli, già campione lo scorso anno coi suoi Spurs. Rimasti esclusi Danilo Gallinari (Denver Nuggets) che dopo un complicato infortunio sta tornando in ottima forma – al contrario della sua disastrata franchigia – e Andrea Bargnani, che con le sue prestazioni altalenanti non è riuscito a trascinare ai play off quell'ammasso di rottami che un tempo chiamavamo New York Knicks.

 

CHICAGO BULLS (3) vs MILWAUKEE BUCKS (6)

Con Atlanta e Cleveland, Chicago appare una delle poche contendenti orientali credibili. Il suo leader Derrick Rose ha giocato a singhiozzo negli ultimi anni causa infortuni. Intorno a lui ruota una squadra davvero invidiabile -specie i lunghi- che se dovesse trovare continuità potrebbe arrivare lontano. Forse questo non è ancora l'anno "buono", ma gli elementi ci sono tutti.
I Bucks sono una squadra che non si può non amare. I suoi giocatori sono veramente giovanissimi e hanno margini di miglioramento abissali, che stanno colmando rapidamente grazie a coach Jason Kidd. Insomma, tenete pronto lo spumante per il 2016.

 

TORONTO RAPTORS (4) vs WASHINGTON WIZARDS (5)

Per Raptors che per Wizards vale un discorso parallelo (non a caso, pare la sfida più equilibrata): due squadre buone ma non eccezionali, con una coppia destinata a una carriera brillante (Lowry-DeRozan per Toronto, Wall-Beal per Washington) e dei comprimari spesso rivedibili. Toronto appare più votata all'attacco, Washington alla difesa. Gli Wizards possono contare sulla decisiva esperienza di Paul Pierce, un uomo che decide le serie dei play off da prima che metà dei Raptors uscisse dall'uovo. Toronto potrebbe vantare una panchina leggermente più lunga. Sfida dunque interessante ma difficilmente decisiva per l'assegnazione del titolo.

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