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Novembre

Il 1 Maggio: La Festa dei Lavoratori

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1 maggio 2Il 1 Maggio 2014, come ogni anno, si festeggiano i lavoratori in molti Paesi del mondo, la "Festa del Lavoro", o "Festa dei lavoratori", è stata istituita per ricordare l'impegno dei movimenti sindacali nelle battaglie per migliorare le condizioni dei lavoratori nei campi economici e sociali. Il 1 Maggio nasce come momento di "lotta internazionale", senza barriere, né geografiche né sociali, nasce come affermazione dei diritti fondamentali che devono essere garantiti a tutti i lavoratori e come auspicio di un continuo miglioramento della qualità della vita lavorativa di tutti.
Il simbolo, quindi, della lotta operaia e della possibilità di un concreto cambiamento, le celebrazioni del 1 Maggio, furono ufficializzate il 20 luglio del 1889 dai delegati socialisti della Seconda Internazionale (organo di coordinamento internazionale tra tutti i movimenti sindacali ed i partiti socialisti; istituita in difesa dei lavoratori, proponeva riforme in ambito economico e della legislazione sociale), riuniti a Parigi.
"Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi". Questa l'idea sottesa alla decisione presa durante il Congresso di Parigi, una grandiosa manifestazione capace di coinvolgere i lavoratori di tutto il mondo.
Fu scelta come data il 1 Maggio per il suo significato simbolico, si scelse di ricordare i "Martiri di Chicago". Era il 4 Maggio 1886 a Chicago: quel giorno una manifestazione operaia fu repressa nel sangue, quella che oggi noi ricordiamo come "rivolta di Haymarket". Era il periodo delle grandi battaglie operaie, pochi erano i diritti garantiti allora ai lavoratori, in particolare quelli erano gli anni delle lotte volte all'ottenimento di una diminuzione dell'orario di lavoro, che venne fissato ad un massimo di 8 ore giornaliere. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" era lo slogan, coniato in Australia nel 1855, che presto venne fatto proprio dai movimenti sindacali di tutto il mondo. Queste battaglie portarono alla promulgazione di una prima legge in materia, nell'Illinois nel 1866, che introduceva la giornata lavorativa di 8 ore, ma tale precetto non era di facile applicazione. L'entrata in vigore era fissata per il 1 Maggio 1867 e in tale giorno venne organizzata a Chigaco una grande manifestazione alla quale parteciparono circa 10mila lavoratori. Nel 1884 tale giorno fu indicato dalle più importanti organizzazioni sindacali americane (Federation of Organized Trades and Labor Union e Knights of Labor) come data limite per rendere definitivamente obbligatorio, negli Stati Uniti, il limite massimo di 8 ore lavorative al giorno, minacciando in caso contrario uno sciopero ad oltranza.
1maggio3Ma torniamo a quel nefasto evento, pochi giorni prima, il 1 Maggio, che cadeva di sabato, allora giornata lavorativa, in 12mila fabbriche degli Stati Uniti 400mila operai incrociarono le braccia in segno di sciopero, le proteste si svolsero pacificamente, ma nei giorni seguenti la tensione aumentò. Il lunedì, 3 Maggio, a Chicago, la polizia sparò sui dimostranti provocando 4 morti. Per protesta contro tali brutalità, il giorno successivo, il 4 Maggio, fu indetta una manifestazione da tenersi nell'Haymarket square, durante il comizio finale, mentre la polizia si avvicinava al palco per sospendere il tutto, fu lanciata una bomba e i poliziotti aprirono il fuoco sulla folla. Il bilancio definitivo fu di 8 morti e numerosi feriti, 8 esponenti dei movimenti anarchici furono condannati a morte perché sospettati di aver compiuto l'attentato.
Il ricordo dei "martiri di Chigaco" divenne, quindi, il simbolo della lotta per le otto ore di lavoro ed a loro fu dedicata una giornata, il 1 Maggio.
La notizia dei fatti di Chicago arrivò presto in Europa, dove l'idea di istituire una giornata di celebrazione dei lavoratori fu subito accolta. In Italia la festività fu ratificata due anni dopo, nel 1890. La storica rivista anarchica "La Rivendicazione" il 26 aprile 1890 pubblicò un articolo "Pel primo Maggio" che iniziava così: "Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d'ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento". Nella città di Napoli venne diffuso un volantino che recitava: "Lavoratori ricordatevi il 1 maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che è dovuto a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale! Viva l'Internazionale!".
In Italia il governo Crispi usava la mano pesante sui manifestanti: vietò le manifestazioni pubbliche nella giornata del 1 Maggio, ma nonostante le previsioni pessimistiche la manifestazione fu molto partecipata e si svolse in modo pacifico. Fu il primo evento su scala nazionale tenutosi in Italia.
Con l'avvento del fascismo la situazione mutò. Mussolini, arrivato al potere, proibì la celebrazione del 1 Maggio, la "Festa del Lavoro" fu sospesa dal 1921 al 1945, quando caduto il regime fu ripristinata immediatamente.
Appena due anni dopo, il 1 Maggio 1947, la ricorrenza è segnata dalla "strage di Portella della Ginestra", luogo in provincia di Palermo, dove gli uomini del bandito Giuliano spararono sui circa 2mila lavoratori presenti al corteo provocando numerose morti.
Nell'anno successivo si crearono numerose spaccature all'interno dei movimenti sindacali italiani e si dovrà attendere il 1970 per vedere nuovamente i lavoratori d ogni appartenenza politica festeggiare uniti.
Dal 1990 i sindacati confederali uniti (CGIL, CISL e UIL), in collaborazione col comune di Roma, organizzano ogni anno un grande concerto, che si tiene in piazza San Giovanni durante tutta la giornata, indirizzato ai giovani per sottolineare il carattere festivo, oltre che celebrativo, del 1 Maggio.
La festa, dal 1955, coincide inoltre con le celebrazioni di San Giuseppe lavoratore, istituita da papa Pio XII, così da essere a pieno titolo anche la festa di tutti i cattolici.

 

Si ringrazia per la collaborazione: Eleonora Baggiani

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