Grandi Temi

10
Novembre

Gli azzurri a Eurobasket 2015

Scritto da 

Articolo a cura di Francesco Castelli

 

Com'è andato l'Europeo di basket per l'Italia?

12033542 10206878736679545 1039997582 nStando al piazzamento, non possiamo lamentarci: siamo arrivati 5° a pari merito con la Grecia. Davanti a noi si sono posizionate solo Francia, Serbia, Spagna e Lituania. Un risultato discreto quindi, ma non in linea con le aspettative e dal sapore agrodolce - visto come è maturato. L'avventura europea inizia doppiamente in salita per gli Azzurri: Italia sorteggiata nel girone "della Morte" e brutta sconfitta all'esordio contro la Turchia, una delle squadre più abbordabili - almeno sulla carta. Le altre sfidanti sono nell'ordine Islanda, Spagna, Germania e Serbia. Le prime quattro procedono agli ottavi, le ultime due tornano a casa senza la chance di qualificarsi alle Olimpiadi di Rio 2016. La seconda partita è già una finale: se si perde, addio sogni di gloria. L'encomiabile Islanda ci dà filo da torcere e riusciamo a strappare la una vittoria solo al termine di un calvario cestistico decisamente inaspettato. Le due brutte prestazioni consecutive scatenano dubbi agghiaccianti: ma questa non doveva essere la nazionale più forte di tutti i tempi? Com'è che fatichiamo anche contro una squadra con un bacino che è un duecentesimo del nostro? Come se non bastasse, capitan Datome si infortuna (e il suo europeo finisce qui) e anche Marco Belinelli sembra destinato a saltare l'incontro successivo per una brutta botta. È il panico. I tifosi più pessimisti aspettano la partita contro la Spagna come una sentenza capitale: la compagine iberica viene vista come una delle principali candidate al titolo finale. Qualcuno fa notare che in fondo gli anni passano per tutti e nemmeno i sudditi di Rey Felipe possono dominare per sempre i parquet europei, ma nessuno osa parlare ad alta voce di vittoria. Alla fine Belinelli viene schierato.

E l'Italia fa il miracolo.
Spagnoli domati attraverso un terzo quarto maestoso, Italia che sembra finalmente girare bene e una difesa -grande problema della nostra nazionale- che per la prima volta vale il prezzo del biglietto grazie all'impegno dei 12019350 10206877967500316 535945835 osingoli. La partita verrà rievocata a lungo negli anni a venire, ma non c'è nemmeno il tempo per festeggiarla degnamente: la sera successiva si gioca e per passare il turno serve almeno un'altra vittoria. Le prossime portate del menù appaiono abbastanza indigeste: la Germania padrona di casa (le partite si sarebbero dovute giocare in Ucraina ma il conflitto in Crimea ha spinto la FIBA a sparpagliare gli incontri fra Germania, Francia, Croazia e Lettonia) e la corazzata Serba, ancora imbattuta. I tedeschi non navigano in acque migliori delle nostre: sono reduci dalla vittoria-standard con l'Islanda e due sconfitte (Turchia e Serbia) quindi la partita ha l'aria di uno spareggio. In campo, l'Italia sembra più decisa a vincere ma il giovane play Schröeder è inarrestabile e sevizia il nostro canestro senza pietà. Il match rimane in equilibrio -nuocendo gravemente ai muscoli cardiaci da ambo i lati delle Alpi- e i tempi regolamentari si chiudono sul 76-76 solo grazie ad una magia finale di Gallinari costata 15 anni di vita alla tifoseria azzurra. Overtime.
Ci piacerebbe dire che almeno i supplementari non hanno causato scompensi pressori a chi era attaccato al televisore, ma ovviamente non è stato così. Parità fino a 45 secondi dalla sirena, quando Gallinari decide di spiegare nuovamente perchè l'anno prossimo riceverà uno stipendio di 14 milioni di dollari. I tedeschi non riescono più a riprendersi e il punteggio finale immortala uno scarto (89-82) che non rende il giusto onore ai nostri avversari. Arriviamo così ad affrontare la Serbia con la possibilità – in caso di vittoria – di qualificarci come primi del girone: un epilogo inaspettato, viste le burrascose premesse. I balcanici sono però di ben altra opinione e giocano una grande partita, relegandoci al terzo posto a pari punti con Spagna (2°) e Turchia (4°). Gli accoppiamenti ci assegnano Israele agli ottavi e dentro di noi qualcosa esulta: il nostro lato del tabellone appare come il meno ostico. Vuoi vedere che riusciamo davvero a fare l'impresa? I trenta punti rifilati alla nazionale di David non fanno che alimentare il fuoco dell'illusione: adesso ci tocca la Lituania, nazionale dalla tradizione a dir poco invidiabile ma non esattamente nel suo miglior momento di forma. O così credevamo. Lasciamo a voi decidere se sia merito dei Lituani o colpa degli Azzurri, sta di fatto che arriviamo nuovamente in parità all'ultimo possesso. Palla in mano all'Italia e 9 secondi sul cronometro: loro difendono bene, noi pasticciamo.

Overtime.
Di nuovo.
Nei 5 minuti supplementari i Baltici segnano 16 punti.
Noi 6.
Il referto è impietoso: Italia fuori dalla top 4 d'Europa e costretta a lottare per un posto nei tornei preolimpici che assegneranno gli ultimi "biglietti" per Rio 2016. Praticamente, ci svegliamo bruscamente dal dolce sogno del podio per ritrovarci nell'incubo dei gironi a causa di una partita che sembra uscita dalla peggiore delle fantasie oniriche. Di nuovo, non c'è il tempo materiale per metabolizzare il risultato: dopo meno di 24 ore siamo in campo per giocarci il pass pre-olimpico. La prima tappa per arrivare a Rio de Janeiro passa per la Repubblica Ceca (non prendetevela col navigatore) che viene liquidata con un +15 maturato in larga parte nel terzo quarto, vero momento topico di ogni vittoria azzurra che si rispetti. L'Europeo italiano si conclude quindi con una "finalina" ben distante dai riflettori che ci si aspettava alla vigilia. La Lituania ha continuato a smentire i bookmakers battendo la temibile Serbia e arrendendosi solo in finale contro gli spagnoli, trionfatori del torneo e a loro volta autori di una grande semifinale contro la quotatissima Francia. La delusione in fondo sta più in questo che nel risultato finale: nessuno può affermare che l'etichetta di quinta potenza continentale ci stia stretta, ma sicuramente la Lituania era più che alla nostra portata. La Nazionale ha mostrato tante luci quante ombre in questa competizione che i più vedevano come la "volta buona" per riportare il colore azzurro nel gotha internazionale, da cui manca dall'argento olimpico di Atene 2004 - ovvero 11 anni fa (QUI il video della partita contro la Lituania). Le premesse c'erano tutte: squadra unita, talento individuale, nessun infortunio e tanta, tanta fame di successo. C'è da sperare che questi fattori non scompaiano di qui alle Olimpiadi -nessuno degli Azzurri è a fine carriera- ma Rio la faccenda sarà più "aleatoria": la fortissima nazionale Statunitense -se incontrata all'inizio della fase ad eliminazione diretta- potrebbe falsare la classifica finale, annichilendo potenziali aspiranti al podio.

 12048700 10206877967180308 816932242 n

 

 

 

Leggi anche...