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07
Luglio

Expo Milano 2015

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La prossima Esposizione Universale si terrà a Milano nei sei mesi che intercorrono fra il 01/05/2015 ed il 31/10/2015. La precedente edizione si è tenuta a Shanghai nel 2010 (foto a destra in basso), e nel mezzo di queste due si è tenuta una Esposizione Internazionale a Seoul, nel 2012.

expo shanghaiL'Esposizione Universale si caratterizza per avere un'ampia superficie a disposizione per l'allestimento dei padiglioni, un tema generale da affrontare ed una durata massima di 6 mesi.
Il tema dell'Expo di Milano è "Nutrire il pianeta, energia per la vita", i cui obiettivi principali sono:
- l'eliminazione di piaghe quali la fame e la sete dove esse sono tutt'oggi presenti, ed il miglioramento della qualità dell'alimentazione nelle restanti zone del mondo;
- affrontare dal punto di vista tecnico, oltre che da quello alimentare, le malattie che hanno raggiunto diffusione allarmante (malattie cardiovascolari, tumori, obesità);
- salvaguardare da un lato le tradizioni alimentari del mondo e dall'altro educare i bambini a seguire modelli di alimentazioni sani;
- ed infine conservare la bio-diversità del pianeta, cercando di trovare nuove fonti alimentari che non abbiano impatti nefasti per l'ambiente.

147 Paesi (45 in meno rispetto all'edizione cinese del 2010) hanno confermato la loro partecipazione, e fra i più illustri assenti troviamo: Paesi Bassi, i Paesi Scandinavi, il Canada, l'Australia ed il Sudafrica.
padiglione-italia-expoOgni partecipante potrà allestire stand propri (self-built) ma anche lavorare insieme ad altri (nei cosiddetti cluster) affrontando un tema specifico. Tra i vari padiglioni spicca per ampiezza il Padiglione Italia, che ospiterà anche quello dell'Unione Europea. Vediamone i temi principali:
- rafforzare la vocazione turistica italiana valorizzando il Paese;
- tutelare ed internazionalizzare i marchi agroalimentari italiani;
- rilanciare il ruolo dell'Italia nella ricerca, affermando la propria presenza come attore primario;
- ribadire, soprattutto fra i giovani, l'importante ruolo svolto dall'Italia in questa Esposizione.
Il tutto viene meglio rappresentato dalle parole di Marco Balich, direttore artistico di Expo 2015: "Il Padiglione Italia sarà uno spazio grande e ricco di stimoli sui temi dell'esposizione universale. Sarà un lavoro sull'identità italiana e sulle potenze che vogliamo esprimere in una tensione rivolta prevalentemente al futuro. Abbiamo voluto immaginare il Padiglione Italia come un viaggio divertente attraverso luoghi, storie, racconti, provocazioni con la voglia di emozionare tutti e stimolare una riflessione sul ruolo dell'Italia nel mondo: l'obiettivo nostro è infondere un sentimento di orgoglio per il nostro Paese. Chi verrà a visitarci, vedrà anche la nostra icona: una grande struttura che rappresenta l'Albero della Vita, un albero che raccoglie i nostri semi migliori e li porta in alto, per offrirli a tutto il mondo".

Purtroppo, al netto di questi propositi, nelle ultime settimane sono emerse delle irregolarità nella concessione di appalti per la costruzione dei padiglioni.
L'indagine è legata ai legami lombardi della 'ndrangheta e, una volta concentratasi sulle tangenti, ha portato a galla quella che è stata definita (forse in maniera sproporzionata) "la cupola degli appalti".
La disposizione d'arresto, da parte della Procura di Milano, è arrivata l'8 maggio per Gianstefano Frigerio (segretario lombardo per la DC, poi parlamentare per FI), Primo Greganti ("il compagno G"), entrambi già coinvolti nell'operazione Mani Pulite. Seguono poi Angelo Paris (tra i principali sostenitori per la candidatura e la progettazione dell'Expo), Luigi Grillo (vicino a FI, coinvolto a suo tempo nello scandalo Bancopoli), Enrico Maltauro (imprenditore edile), Sergio Cattozzo (ex segretario ligure dell'UDC) ed Antonio Rognoni (Infrastrutture Lombardia, già arrestato a marzo). Agli indagati si è poi aggiunto Claudio Levorato (presidente di Manutencoop).

Per ora è fuori luogo parlare di una nuova Tangentopoli. Le indagini hanno riguardato collateralmente il mondo della politica e bisognerà assistere ai nuovi sviluppi per poter avere chiara comprensione del fenomeno. Tuttavia, ad oggi sicuramente questa vicenda non ha giovato all'immagine dell'Italia nel mondo, mettendo in luce, ancora una volta, il lato peggiore del nostro meraviglioso Paese.

Dal punto di vista dei numeri Expo 2015 resta una chiara occasione per il Paese e in particolare per Milano, che cronicamente soffre di un turismo non ai livelli di molte altre città italiane. Si parla, infatti, di oltre 20 milioni di visitatori, per una media giornaliera stimata in 160 mila persone, 250 mila nei giorni di punta.
Numeri molto lontani da quelli della precedente Esposizione: Expo 2010 (Shanghai, Cina) è stato un evento da record, con 192 Paesi partecipanti e 73 milioni di visitatori. I lavori furono davvero monumentali (basti pensare che la spesa superò quella per le Olimpiadi di Pechino del 2008) per chilometri di metropolitana costruiti e spazi utilizzati (più del doppio di Expo 2015) e furono ultimati con prontezza e con mesi di anticipo. Da noi, invece, i lavori saranno ultimati nel mese precedente l'inaugurazione, a causa di ritardi per la decisione del progetto e proroghe burocratiche nostrane. Per tale data dovranno essere comunque disponibili agevolazioni per coloro che vorranno visitare l'Expo, perché non bisogna dimenticare che nella stima dei visitatori sono inclusi oltre 15 milioni di italiani, e partecipare a tutta una serie di eventi ad esso collegati.
Vedremo se Expo 2015 avrà un risultato positivo per Milano e per l'Italia, come a suo tempo lo fu Expo 1906, l'unica altra Esposizione organizzata a Milano, che segnò l'inizio di una crescita industriale ed economica per il capoluogo lombardo che dura tutt'oggi.

 

Gennaro Laurenza

 

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