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10
Novembre

25 Aprile: la Festa di Liberazione

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GT 25 apr B

AVEVO DUE PAURE

La prima era quella di uccidere
La seconda era quella di morire
Avevo diciassette anni
Poi venne la notte del silenzio
In quel buio si scambiarono le vite
Incollati alle barricate alcuni di noi morivano d'attesa
Incollati alle barricate alcuni di noi vivevano d'attesa
Poi spuntò l'alba
Ed era il 25 Aprile
(G. Colzani)

 

GT 25 apr AIl 25 Aprile 1945 i partigiani entrarono a Milano liberandola dall'occupazione dei nazisti e dei fascisti. È un giorno cruciale per la storia del nostro Paese, simbolo della fine della seconda guerra mondiale in Italia, del ventennio fascista e dell'occupazione del Regime nazista.
Il 25 Aprile è una festa civile della Repubblica Italiana, la "Festa della Liberazione", o "l'anniversario della Resistenza", che si festeggia ogni anno dal 1949. Questa non è, come alcuni erroneamente credono, la festa della Repubblica italiana, che si celebra invece il 2 giugno (in ricordo del 2 giugno 1946 giorno in cui gli italiani andarono al voto, nel celebre referendum, per scegliere la forma di governo tra repubblica e monarchia).
"Bisogna dire alle masse che la libertà va conquistata con le nostre forze e non ricevuta in dono dagli alleati." In questa frase del CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia) è racchiusa l'essenza di ciò che venne riconquistato quel 25 Aprile del '45: la libertà e la dignità di un popolo.
Convenzionalmente fu scelta questa data poiché quello fu il giorno della liberazione di Milano e Torino. Alle 8 del mattino di quel 25 Aprile l'esecutivo del CLNAI proclamò ufficialmente, via radio, la presa del potere e la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti (Mussolini fu catturato e fucilato tre giorni dopo).
La liberazione dell'Italia non fu solo un "dono" degli Alleati: seppur non sminuendo la centralità e l'importanza del loro ruolo nella disfatta della Germania nazista e dei Regimi loro alleati nati in Europa (tra i quali il Fascismo in Italia), non si deve dimenticare il cruciale contributo dato dai partigiani italiani.
Non esiste data precisa di quando la Resistenza nacque. La Resistenza partigiana, o "secondo Risorgimento" come fu anche chiamata, fu caratterizzata dall'impegno unitario di tutti i movimenti ed i partiti politici che si opponevano al fascismo (comunisti, azionisti, anarchici, socialisti, cattolici, liberali e monarchici). Celebre la frase con cui Piero Calamandrei descrisse la resistenza: "Era giunta l'ora di resistere; era giunta l'ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini".Movimenti politici talvolta opposti tra loro trovarono un'intesa sotto i comuni obiettivi della libertà e della democrazia. È su questa scelta che si fondano le radici dell'Italia repubblicana e delle nostra Carta Costituzionale. Sempre Calamandrei, rivolgendosi a degli studenti milanesi nel 1955, disse a riguardo: "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione".
Ma ciò che portò al giorno della liberazione fu un iter lungo e turbolento. In Italia l'ultimo inverno di guerra fu terribile, mentre gli alleati erano bloccati sulla Linea Gotica, all'altezza della Toscana, i Nazisti controllavano il Nord Italia e le atrocità ai danni della popolazione continuavano.
La svolta arrivò nell'aprile del '45 quando le truppe Alleate, guidate dal generale Alexander, lanciarono l'offensiva finale ed entrarono nella valle del Po. Nel frattempo i partigiani, che combattevano contro la Repubblica di Salò e l'occupazione nazista, erano un gruppo cospicuo e ben organizzato, e con l'aiuto della popolazione civile liberarono vaste zone dell'Italia settentrionale prima dell'arrivo delle truppe anglo-americane.
Il 10 Aprile il Partito Comunista contattò tutte le organizzazioni locali che dipendevano da esso e le esortò a "scatenare l'attacco definitivo"; il 16 Aprile anche il CLNAI incitò la popolazione ad insurrezioni generali. Le bande partigiane, in questo clima di insurrezioni e rivolte, intensificarono gli attacchi ai centri urbani, ed entro il 25 Aprile, con l'aiuto degli Alleati, le maggiori città vennero espugnate e liberate.
GT 25 apr CMilano e Torino furono liberate il 25 Aprile, gli abitanti delle due città si erano già ribellati al regime, ma in giornata arrivarono le prime bande di partigiani ed i soldati tedeschi e della Repubblica di Salò si ritirarono definitivamente dai due centri. La sera dello stesso giorno anche Mussolini abbandonò Milano per dirigersi verso Como(dove poi verrà catturato due giorni dopo dai partigiani). Gruppi di partigiani continuarono ad arrivare a Milano nei giorni tra il 25 e il 28 Aprile sconfiggendo le ultime resistenze. In città, il 28 Aprile, si tenne una grande manifestazione per celebrare la liberazione d'Italia.
La guerra, però, continuò anche dopo il 25 Aprile, che come si è detto è solo una data simbolica. Genova venne liberata il 26 Aprile, Venezia il 28 ed infine, il 29 Aprile, fu liberata anche Piacenza e fu firmato l'atto ufficiale di resa dell'esercito tedesco in Italia.

La Liberazione, conquistata grazie al concorso di Partigiani ed Alleati, mette fine al ventennio di dittatura fascista e a cinque anni di guerra sul suolo Italiano. Essa rappresenta anche una svolta simbolica che porterà alla nascita della Repubblica Italiana e alla stesura della nostra Costituzione.

 

Eleonora Baggiani



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