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Francia e Germania sono disposte a esaminare la proposta della Commissione Ue su un meccanismo temporaneo di rilocalizzazione di migranti e rifugiati, ma ritengono che nella sua attuale versione questa non raggiunga ancora l'equilibrio necessario tra responsabilità e solidarietà. I governi di Francia e Germania, spiega il comunicato comune di Bernard Cazeneuve e Thomas de Maizière, accettano l'idea di un "meccanismo temporaneo di rilocalizzazione su scala europea per i richiedenti asilo in manifesto bisogno di protezione, secondo un criterio di ripartizione condiviso ed equo", ma pongono alcune condizioni. In primo luogo, il meccanismo dovrà prendere "in considerazione gli sforzi già compiuti dagli Stati membri in materia di protezione internazionale e di altre forme di assistenza". Inoltre, si dovrà trattare di un sistema "temporaneo ed eccezionale", che "si inserisca in un approccio globale sulle migrazioni".

imagesO20UFKMWGli estremisti ambientalisti di Ecopop hanno chiesto di limitare il numero di immigrati che ogni hanno sono ammessi in Svizzera da 100mila a 17mila. Le ragioni sarebbero quelle di proteggere le risorse naturali e di preservare l'ecosistema della Confederazione. E' stato il risultato del referendum di ieri a bocciare l'iniziativa, infatti circa il 75% degli svizzeri hanno detto no, ritenendo l'idea eccessiva e dannosa per l'economia. Il quotidiano Blick ha definito la faccenda un Ecoflop, mentre il partito conservatore ambientalista si difende ritenendosi vittima di una "campagna terroristica".

 

 

 


Ecopop, diminutivo di Écologie et Population (ecologia e popolazione), è un'associazione ecologica svizzera fondata nel 1986. L'attuale presidente è Andrè Welti. Le sue lotte più frequenti sono quelle contro l'immigrazione e la sovrappopolazione con lo scopo di proteggere la natura e limitare il numero di infrastrutture

"Sono ancora convinto che il modo migliore per risolvere il problema (dell'immigrazione) sia quello di lavorare insieme per far approvare una legge bipartisan. Ma finché non accade ci sono azioni che ho l'autorità legale di prendere come presidente, come hanno fatto i presidenti democratici e repubblicani prima di me, che contribuirà a rendere il nostro sistema di immigrazione più equo e più giusto". Con questo discorso Barack Obama nella serata del 26 novembre, piena notte in Italia, afferma la sua intenzione di procedere alla riforma dell'immigrazione.
Sfida apertamente il Congresso, da Gennaio a maggioranza repubblicana, e promette di procedere con ordine esecutivo. Usa una tesi morale per convincere gli Americani della bonarietà della sua decisione. La riforma Obama legalizzerà circa 5 milioni di immigrati clandestini in tutti gli Stati Uniti. Mai numero più alto di permessi è stato concesso da alcuna amministrazione americana. Nel suo discorso di 15 minuti il Presidente Obama ha chiesto una visione più compassionevole da parte degli Americani verso il tema dell'immigrazione, ricordando i valori del "duro lavoro" e del "volere il meglio per i propri figli". Valori questi su cui si fonda la società americana e sono comuni, dice Obama, a quelle persone che immigrano, anche illegalmente negli Stati Uniti d'America. Ha concluso poi il suo discorso alla nazione con un invito al Congresso di adottare al più presto una legge in materia. L'ordine esecutivo con cui procederà Obama infatti, consente solo un permesso temporaneo che può essere reso definitivo solo con un atto normativo promulgato dal Congresso.

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