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ue commissione europeaLa questione migranti resta al centro del dibattito europeo. Mentre l'Austria viene gravemente criticata dal premier Matteo Renzi per i progetti sul Brennero, la Commissione Ue ha presentato una raccomandazione al Consiglio Ue per permettere ad Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia di estendere i controlli temporanei alle frontiere interne per un massimo di 6 mesi. Tra i confini presi in considerazione, tuttavia, non c'è il Brennero.
Intanto la Commissione Europea ha proposto la rimozione parziale (solo per studenti, turisti e uomini d'affari) dell'obbligo di visti per i cittadini turchi, nonché una riforma del regolamento di Dublino: i migranti dovranno essere ripartiti tra i paesi europei e la responsabilità non sarà quindi più solamente del paese di prima accoglienza. Per i paesi che non vorranno collaborare verrà introdotta una multa di 250mila per ogni migrante non ricevuto.

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androidContinuano gli sconvolgimenti nel panorama tecnologico mondiale. Oggi è il turno di Google, che ha assistito ieri alla formalizzazione da parte della commissione Ue delle accuse mosse dall'Antitrust. Secondo quanto contenuto nei fascicoli di accusa, il colosso del Web avrebbe violato il protocollo europeo imponendo delle restrizioni ai produttori Android. In particolare, queste restrizioni riguarderebbero la presenza "obbligatoria" delle app Google (servizi di mappe, casella postale, ecc.) sui dispositivi mobili firmati Android. La multinazionale, leader nel settore del World Wide Web, non attende a replicare: «Android è un software completamente open source – spiegano – e chiunque può usarlo senza Google. Potete scaricare l'intero sistema operativo gratuitamente, modificarlo come volete e costruirci un telefono. Ci sono grandi aziende come Amazon che lo fanno!». Intanto la commissione europea ha avviato la procedura convenzionale, inviando all'azienda un fascicolo contenente le accuse e i relativi suggerimenti; se il cambiamento tarderà ad arrivare, si procederà con le prime sanzioni nei confronti della "big G".


Per software open source si intende un software non soggetto a leggi di copyright e quindi liberamente modificabile dagli utenti.

 


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junker"L'Europa sta voltando pagina dopo anni di sforzi per promuovere la credibilità fiscale e le riforme". Così Jean-Claude Juncker, neo presidente della Commissione Ue, inizia il discorso all'assemblea plenaria del Parlamento europeo durante la quale ha presentato il piano per "stimolare" gli investimenti nell'area Euro. Il piano di investimento da 315 miliardi di euro partirà il prossimo Giugno e imporrà una svolta nelle politiche economiche dell'Unione. "I contributi degli Stati saranno fuori dal deficit e dal debito", è questa la vera novità del piano annunciato nella giornata di ieri. I fondi pubblici investiti saranno 21 miliardi che tramite l'effetto leva, si stima, mobiliteranno 315 miliardi di euro. La scelta dei progetti da finanziare sarà affidata a esperti con lo scopo finale "di drenare denaro verso i paesi che più hanno sofferto per la crisi". Juncker continua affermando che: "Il Piano non va politicizzato, spero non ci siano giochi politici. E' un progetto per attirare e ottimizzare investimenti. Indietro non si torna".
Intanto anche il ministro italiano dell'Economia, Pier Carlo Padoan, accoglie la notizia con fiducia: "E' necessario e possibile uno choc per la crescita. E' il primo passo verso una svolta a favore della crescita e del lavoro. Bisogna andare avanti in fretta per non deludere i cittadini". Ma annuncia non essere ancora certo se l'Italia entrerà nel piano di investimenti.

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