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ue commissione europeaLa questione migranti resta al centro del dibattito europeo. Mentre l'Austria viene gravemente criticata dal premier Matteo Renzi per i progetti sul Brennero, la Commissione Ue ha presentato una raccomandazione al Consiglio Ue per permettere ad Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia di estendere i controlli temporanei alle frontiere interne per un massimo di 6 mesi. Tra i confini presi in considerazione, tuttavia, non c'è il Brennero.
Intanto la Commissione Europea ha proposto la rimozione parziale (solo per studenti, turisti e uomini d'affari) dell'obbligo di visti per i cittadini turchi, nonché una riforma del regolamento di Dublino: i migranti dovranno essere ripartiti tra i paesi europei e la responsabilità non sarà quindi più solamente del paese di prima accoglienza. Per i paesi che non vorranno collaborare verrà introdotta una multa di 250mila per ogni migrante non ricevuto.

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migrantiLa Commissione Europea ha presentato a Bruxelles delle proposte per modificare il regolamento di Dublino. Ci sono diverse opzioni sul tavolo, tra cui quella di demandare direttamente alla Ue il controllo delle domande d'asilo, che ora invece spetta ai paesi di primo ingresso. Tuttavia una tale modifica non può essere che a lungo termine, mentre è necessario trovare una soluzione immediata, dato che il numero di migranti "attraversamenti illegali della frontiera esterna" è aumentato veriginosamente nel 2015, arrivando a 1,82 milioni, più di sei volte rispetto al 2014.

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immigrIeri a Palermo, in occasione di un convegno sull'immigrazione, il Ministro degli Interni Angelino Alfano ha aggiornato l'opinione pubblica circa la situazione degli immigrati nei nostri mari e sul territorio italiano. In attesa di lasciare il Nord Africa vi sono tra le 300 e 600 mila persone, che rischiano di finire nelle mani di trafficanti di esseri umani. Alfano dichiara che l'Italia farà quel che serve perché l'Europa possa difendere le sue frontiere. Il ministro ha anche fatto una richiesta piuttosto specifica: la modifica del Trattato di Dublino.


ll regolamento Dublino II stabilisce criteri e meccanismi per la formulazione delle domande di asilo politico. L'obiettivo è, infatti, da un lato individuare un solo Stato membro che sia competente per l'elaborazione della domanda di asilo, dall'altro evitare che una sola persona richieda asilo politico in più stati.