esteri

imagesO20UFKMWGli estremisti ambientalisti di Ecopop hanno chiesto di limitare il numero di immigrati che ogni hanno sono ammessi in Svizzera da 100mila a 17mila. Le ragioni sarebbero quelle di proteggere le risorse naturali e di preservare l'ecosistema della Confederazione. E' stato il risultato del referendum di ieri a bocciare l'iniziativa, infatti circa il 75% degli svizzeri hanno detto no, ritenendo l'idea eccessiva e dannosa per l'economia. Il quotidiano Blick ha definito la faccenda un Ecoflop, mentre il partito conservatore ambientalista si difende ritenendosi vittima di una "campagna terroristica".

 

 

 


Ecopop, diminutivo di Écologie et Population (ecologia e popolazione), è un'associazione ecologica svizzera fondata nel 1986. L'attuale presidente è Andrè Welti. Le sue lotte più frequenti sono quelle contro l'immigrazione e la sovrappopolazione con lo scopo di proteggere la natura e limitare il numero di infrastrutture

spreco cibo

Il Rapporto 2014 sullo spreco alimentare, elaborato da Waste Watcher/Knowledge for Expo e presentato ieri mattina a Milano, mette in luce la situazione degli sprechi alimentari in Italia e nel mondo: in Italia viene gettato via cibo per un valore di 8,1 miliardi di euro, contro gli 8,7 dell'anno scorso. Inoltre i consumatori sono più attenti ai cibi: quattro italiani su cinque controllano il cibo scaduto prima di gettarlo via per vedere se è ancora buono. A livelli mondiali le cifre sono impressionanti: 1,6 miliardi di tonnellate di cibo, pari a un terzo della produzione mondiale, viene gettato via anche se consumabile, e di questi il 22% viene sprecato tra le mura domestiche. Se si parla di costi, sempre a livello globale, lo spreco di cibo è valutato attorno ai 750 miliardi di dollari, pari al Pil Svizzero.


Il report completo qui

svizzera-bandiera 46361Svizzeri chiamati alle urne domenica per pronunciarsi sull'approvazione o bocciatura del referendum promosso dai sindacati che vorrebbero introdurre il salario minimo a 22 franchi all'ora, pari a circa 3300 euro al mese. In Svizzera, infatti, non esiste un salario minimo per i lavoratori, le retribuzioni sono concordate individualmente o a livello collettivo di settore o azienda. Il referendum è osteggiato da governo e imprenditori e interesserebbe circa 330 mila posti di lavoro (9% del totale). Dopo un'accesa campagna, i sondaggi danno i contrari nettamente in vantaggio con il 64%, 30% i favorevoli e 6% gli indecisi.

Pagina 3 di 3