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Continua l'operazione anti-Isis nella città di Mosul: attacco a Bashiqua


mosulVa avanti l'operazione delle milizie irachene e curde per liberare la città di Mosul dalla presenza dello Stato Islamico. Ieri pomeriggio è stato portato a termine un attacco contro Bashiqua, cittadina situata a una decina di chilometri dalla periferia di Mosul. Attualmente sono ancora in corso i combattimenti tra i Peshmerga (miliziani curdi) e gli jihadisti. In aiuto alle forze anti-Isis è presente anche la Coalizione internazionale, guidata dagli Usa. Secondo la televisione curda, nella città di Bashiqua non sono più presenti civili, ma solo alcune decine di jihadisti che provano a resistere agli attacchi. Ricordiamo che l'operazione per liberare la città di Mosul dalla presenza dello Stato Islamico ha avuto inizio il 17 ottobre. Se dovesse andare a buon fine, rappresenterebbe il più duro colpo inferto fino a questo momento all'Isis dalle potenze internazionali.


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Terremoti nel centro Italia: riuniti alla Camera i sindaci di 600 comuni italiani


camera dei deputatiHa avuto inizio ieri mattina la sessione della Camera con i rappresentanti dei comuni italiani. L'incontro è stato organizzato dall'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e ha lo scopo di discutere le iniziative da intraprendere a seguito dei danni provocati dalle recenti scosse. Secondo quanto dichiarato dalla presidente Boldrini, la prima necessità è mettere in sicurezza le zone gravemente colpite. «Non vi lasceremo soli» ha poi aggiunto. Eppure, dal primo intervento pronunciato in aula, le cose non sembrano stare esattamente così. A parlare è il sindaco di Amatrice, il comune colpito dal sisma lo scorso 24 agosto, che afferma: «Ho la sensazione che qualcuno ci stia abbandonando». Il primo cittadino è intervenuto, in segno di protesta, senza indossare la fascia tricolore: «Non vogliamo essere solo un borgo da cartolina. La fascia la rimetterò quando avrò le certezza che nessuno si stia dimenticando di noi». Effettivamente, la presenza di nuove scosse in tempi così ravvicinati, ha fatto discutere l'opinione pubblica sull'eventualità (da evitare) che le catastrofi precedenti siano dimenticate per pensare alle nuove. Intanto la discussione alla Camera è ancora aperta e in questi giorni i sindaci avranno la possibilità di intervenire per avanzare le proprie proposte.


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Brexit – il ministro inglese conferma la volontà del governo di non tornare indietro


brexitSta facendo molto discutere, in questi giorni, il verdetto dell'Alta Corte di Londra che, accogliendo una mozione presentata da una cittadina britannica, afferma la necessità di consultare il parlamento in merito alla questione Brexit. Secondo l'Alta Corte giuridica, infatti, il referendum avvenuto lo scorso 23 giugno aveva semplicemente valore consultivo, senza demandare al popolo l'intera decisione. Per questo motivo, si richiede ora la necessità di un voto in Parlamento sulla questione Brexit. Il governo, però, non è disposto a fare passi indietro. Lo ha affermato ieri il ministro per l'attuazione della Brexit, David Davis, il quale ha dichiarato l'intenzione di sorvolare sulle decisioni del Parlamento facendo ricorso alla cosiddetta "royal prerogative", che nel Regno Unito permette al primo ministro di prendere decisioni su alcuni argomenti senza la consultazione del Parlamento.


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Sequestrata la casa a Milano di Fabrizio Corona


fabrizio coronaLa guardia di finanza ha disposto ieri il sequestro dell'abitazione di Fabrizio Corona a Milano. Si tratta di un provvedimento preliminare in merito al processo che vede coinvolto l'ex fotografo. Al momento Corona si trova in carcere con l'accusa di frode fiscale e intestazione di beni fittizi. Secondo l'indagine condotta dalla guardia di finanza, l'abitazione sequestrata era stata verosimilmente acquistata con i proventi delle attività illecite dell'associazione di Corona. Don Mazzi, il prete a capo della comunità a cui era stato affidato Fabrizio Corona in uscita dal carcere, si è dichiarato «arrabbiato, ma non pentito di averlo accolto». «Sono stato troppo buono – continua – e mi ha fregato. Ma non credo che persone così dovrebbero stare in carcere. Per quelli come Corona non serve la galera: ci vuole un altro luogo, e soprattutto molta pazienza».


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Mosul diga450 soldati italiani saranno inviati a Mosul per proteggere la diga pericolante, che deve essere risistemata poiché, se crollasse, Baghdad sarebbe distrutta. "Noi metteremo 450 nostri uomini insieme agli americani e la sistemeremo", ha annunciato il premier Matteo Renzi. L'appalto è stato vinto da un'azienda italiana, che non ha potuto ancora iniziare i lavori a causa delle pessime condizioni di sicurezza. Si tratta infatti di una zona calda, al confine con lo Stato Islamico, che nell'agosto del 2014 aveva anche preso possesso della diga, in seguito tornata in mano ai Peshmerga.

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fepgDopo Mosul, la seconda città del Paese, gli estremisti islamici, miliziani qaedisti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isis), controllano anche la provincia di Baiji, ricca di pozzi petroliferi e luogo in cui si trova la più grande raffineria del paese. I miliziani hanno successivamente rivendicato di aver preso la città di Ninive e annunciano nuovi attacchi. Intanto l’Oim, l’organizzazione internazionale per le migrazioni, in un comunicato rende noto che più di mezzo milione di civili sono in fuga dalla città di Mosul.


I miliziani dell’Isis sono guidati da Abu Bakr al-Baghdadi e possono contare su migliaia di jihadisti in Siria come in Iraq, infatti sono impegnati sia contro il regime di Damasco sia contro quello di Baghdad. Gli Stati Uniti li definiscono una minaccia estremamente seria e la paura è quella che il gruppo, che tenta di emulare Al-Qaeda, superi per violenza la rete fondata da Osama Bin Laden