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In queste elezioni europee dilaga l'euroscetticismo, vincitore in molti stati UE dalla Gran Bretagna alla Germania, dalla Francia all'Olanda. Secondo le prime stime tutti i gruppi eurofobi otterrebbero tra i 130 e i 150 seggi: un bel balzo dal 2009, quando ne avevano guadagnati 64. Sia in Francia che in Gran Bretagna il Front National di Marine Le Pen e l'Ukip di Nigel Farage (entrambi i partiti di destra ed euroscettici) si sono affermati come primo partito per la prima volta dalla loro fondazione. Ecco alcuni risultati in Europa secondo le stime ufficiali UE:


• Francia: il Front National di Marine Le Pen si sarebbe aggiudicato il primo posto con il 25,4% dei voti
• Regno Unito: il movimento antieuropeo dell'Ukip sarebbe in testa con il 29,7%
• In Germania è data per vincente l'Union della cancelliera Angela Merkel
• In Spagna il Partido Popular ha il 26% dei voti, contro il 23% dei socialisti del PSOE
• In Grecia il primo partito con il 26% è quello di Alexis Tsipras –socialista

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BCEFrancia e Germania si confrontano ancora sul tema dell'euro forte: secondo la Francia, la Banca centrale europea dovrebbe tentare di deprezzare l'euro e dovrebbe avere la libertà di utilizzare la politica monetaria al fine di aumentare la crescita e i posti di lavoro, mentre Berlino ritiene che la Bce debba rimanere indipendente e non farsi influenzare dai politici. È però importante sottolineare che il tasso di cambio non è uno degli obiettivi e delle preoccupazioni della Bce, che invece si sta occupando di mantenere il livello di inflazione intorno al 2%. Nonostante ciò, anche la Bce si è mostrata preoccupata per il cambio forte, in quanto ostacolerebbe l'obiettivo dell'inflazione al 2%.

berl domenica live"Sono in questa trasmissione per svolgere un ruolo importante: un servizio sociale...". E' con questa battuta che Silvio Berlusconi si è presentato a Domenica Live ieri pomeriggio. Dopo la gaffe nei confronti della Germania, che lo aveva visto dichiarare che secondo i tedeschi "i campi di concentramento non sono mai esistiti", l'ex premier se la prende con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accusandolo di avergli fatto fare brutta figura nel 2011 con l'Europa non firmando il decreto sul federalismo. Ha poi parlato della Corte Costituzionale, etichettandola 'organo della sinistra' e di Matteo Renzi, dandogli del 'simpatico tassatore', mentre Grillo sarebbe 'uno sfasciacarrozze che sa solo urlare'. Ha infine promesso di svolgere con umiltà i servizi sociali a cui è stato assegnato.

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