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falluja.jpg.aspxI cecchini dell' Isis sparano e uccidono i civili in fuga da Falluja, mentre attraversano il fiume Eufrate. La città irachena è assediata dalle truppe governative e lo stato islamico vuole conservare il suo prezioso "tesoro" di circa 50mila "civili/scudi umani", la cui sorte sta rallentando la conquista della città. Lo denuncia una Ong norvegese che gestisce il campo profughi di Amriyat al-Fallujah, dove si rifuggiano quanti sono riusciti a fuggire. Da due settimane, da quando è scattata l'offensiva, si tratta di 18.000 persone.

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092014799-cc92af35-5867-4117-9ac1-626dffda483bÈ stata annunciato questa mattina dal quotidiano inglese The Guardian l'avvio della missione anti-terroristica contro i miliziani dell'Isis. Le truppe irachene sono penetrate all'alba nella città di Falluja, poco distante da Baghdad, circondando i soldati jihadisti da tre direzioni diverse. Falluja è stata una delle primissime città a cadere sotto il dominio dello stato islamico, nel gennaio 2014. Secondo quanto dichiarato dal portavoce dell'operazione, i militari iracheni sono provvisti di una copertura aerea permanente, appoggiati da carri armati e dall'aviazione militare. Al momento, però, sono ancora 50mila i civili intrappolati all'interno della città. Solo poche centinaia di famiglie, infatti, sono riuscite a fuggire dalla città prima dell'inizio dell'attacco. Il rischio più grande, al momento, è quindi che l'Isis decida di utilizzare i civili come "scudo umano" per far fronte ai ripetuti attacchi delle truppe anti-terroristiche. Intanto, secondo quanto anticipato dal primo ministro iracheno in una conferenza della scorsa settimana, nell'offensiva anti-Isis sarebbero stati schierati quasi 20.000 uomini.

 


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