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economiaÈ il momento di tirare le somme in materia economica per questo secondo trimestre del 2016 e a farlo ci pensa Bankitalia, che ieri ha pubblicato le "proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana". Nel bollettino ufficiale si leggono cifre rassicuranti per le tasche degli italiani, con un Pil in crescita, anche se lentamente, e un'economia in complessivo rialzo dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Tuttavia calano le aspettative rispetto a quanto prospettato nella valutazione di gennaio: se nelle scorse proiezioni si auspicava in una crescita dell'1,5% nel bimestre 2016-17, ora la stima cala all'1,2%. La colpa, tuttavia, sarebbe da attribuire al "debole andamento dell'economia mondiale". La debolezza dei Paesi emergenti, infatti, secondo quanto affermato dai responsabili , pesa sulle stime mondiali dell'economia, che ne risente a causa del rallentamento della crescita e della diminuzione del mercato.

 


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imagesRipresa del Pil trainata dai consumi, secondo le stime dell'Istat nel 2016 il prodotto interno lordo italiano crescerà dell'1,1%. Ok alla flessibilità economico-finanziaria anche da Bruxelles, concessioni fatte per quest'anno a patto di non sforare troppo nel successivo biennio. Queste misure sono volte ad aiutare il "percorso di aggiustamento delle finanze pubbliche e al tempo stesso sostenere la ripresa e stimolare la crescita, condizione chiave per la riduzione del rapporto debito/Pil" scrive il Mef. Il ministro Carlo Padoan conferma l'impegno del Governo italiano nel raggiungere questi obiettivi.

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In un'intervista a Radio Anch'io su Radio 1, Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, ha confermato che la strategia economica del governo basata sul taglio delle tasse continuerà, ma ha voluto sottolineare che deve trattarsi di tagli "credibili e sostenibili". L'alleggerimento della pressione fiscale è iniziato con le famiglie, fin dai famosi 80 euro, e si estenderà alle imprese. Il ministro considera non ancora sufficiente l'aumento del Pil dello 0,8% (dati Istat) e ritiene premature le nuove stime per il 2016 (si prevede l'1,6%). Padoan si è inoltre dimostrato preoccupato per quanto riguarda il terrorismo, la cui proliferazione, come ha affermato in un convegno sull'antiriciclaggio, "sta inquinando i sistemi finanziari e i mercati e di conseguenza richiede particolare attenzione".

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