economia

08
Giugno

Riduzione drammatica degli investimenti esteri in Italia

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invUn report del Censis conferma il profondo stato di crisi dell’economia italiana, questa volta focalizzandosi sugli investimenti esteri: nel 2013 sono stati poco più di 12 miliardi di euro gli investimenti esteri nel nostro Paese, registrando un calo del -58% dal 2007.

Gli investimenti esteri sono un fattore chiave per rilanciare la crescita e creare nuovi posti di lavoro. L’Italia gode di straordinari punti di forza, come ad esempio essere la quinta destinazione turistica al mondo e la quinta potenza manifatturiera, ma la crisi reputazionale di cui soffriamo frena gli investitori e non ci permette di sfruttare appieno il nostro valore.

Sul report Censis si legge: “L’Italia occupa il 65° posto nella graduatoria mondiale dei fattori determinanti la capacità attrattiva di capitali per un Paese, considerando le procedure, i tempi e i costi necessari per avviare un’impresa, ottenere permessi edilizi, allacciare un’utenza elettrica business o risolvere una controversia giudiziaria su un contratto […] La reputazione è un fattore decisivo per favorire la competitività di un Paese. Ma l’Italia ha un deficit reputazionale accumulato negli anni a causa di corruzione diffusa, scandali politici, pervasività della criminalità organizzata, lentezza della giustizia civile, farraginosità di leggi e regolamenti, inefficienza della pubblica amministrazione, infrastrutture carenti”.