cronaca

giulioGiulio Regeni, ventottenne dottorando friulano che stava svolgendo delle ricerche in Egitto e di cui si erano perse le tracce dal 25 gennaio, è stato ritrovato morto alla periferia del Cairo. Nonostante il tentativo delle autorità locali, in un primo momento, di minimizzare la vicenda parlando di un incidente, i segni di violenza rinvenuti sul corpo del ragazzo lasciano sospettare che si sia trattato di un omicidio. Alcune fonti, sebbene non ufficiali, parlano di un possibile movente politico: Regeni, nella capitale egiziana, si occupava di sindacati e scriveva per "Il Manifesto" sotto mentite spoglie per tutelare la sua incolumità. Un team della Farnesina si è recato nelle scorse ore proprio al Cairo per chiarire la vicenda.

 

FONTE 1

LondraIdentificato il cadavere ritrovato in stato di parziale decomposizione nel Regent's canal di Londra il 24 settembre. Si tratta di un italiano, Sebastiano Magnini, già conosciuto dalle forze dell'ordine di Venezia per un precedente risalente al 1993: il furto di un quadro di Tiepolo, "L'educazione della Vergine", dalla Chiesa della Fava. Il movente dell'omicidio è sconosciuto; si ipotizza che sia legato allo spaccio di droga, poiché si conoscono i precedenti di tossicodipendenza della vittima.

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