cronaca

MexesÈ finita con una squalifica la partita Lazio – Milan (3 – 1), giocata sabato sera all'Olimpico di Roma. Al 48' del secondo tempo il rossonero Philippe Mexes ha perso la testa e ha aggredito il capitano biancoceleste Stefano Mauri. Dopo l'intervento dell'arbitro che ha provveduto all'espulsione, il francese anziché lasciare il campo ha nuovamente aggredito l'avversario prendendolo per il collo; è stato necessario l'aiuto del portiere milanista Diego Lopez che ha trascinato via il compagno. Mexes, che non è nuovo a questo genere di violenze, si è già scusato davanti alle telecamere di Sky: "Quando sbagli e' normale prendersi le responsabilità. Volevo chiedere scusa alla società, ai tifosi e alla mia squadra".

scajolaLa Direzione Investigativa Antimafia (Dia) calabrese ha arrestato Claudio Scajola, ex ministro e membro di Forza Italia: l'uomo è accusato sia di aver favorito la latitanza di Amedeo Matacena, ex parlamentare pdl, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, sia di far parte di un sodalizio criminale legato alla 'ndrangheta. Sono in corso delle perquisizioni in Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia e dei sequestri per un valore totale di circa 50 milioni di euro. È stata perquisita anche la villa a Imperia di Scajola, e sono stati sequestrati computer, portatili, tablet, e alcuni documenti cartacei che possono essere legati all'inchiesta su Matacena.

 


 

Amedeo Matacena: più volte oggetto di indagini e colpito da provvedimenti restrittivi, nel 2012 viene condannato a cinque anni di reclusione, più l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, per concorso esterno in associazione mafiosa. Sfuggì, però, all'arresto non facendosi trovare nella sua abitazione. Sempre nel 2012, nell'ambito del processo "Mozart", è stato condannato a 4 anni di reclusione per corruzione. Viene arrestato solo il 28 agosto 2013 a Dubai, dopo circa un mese di latitanza.

fecondazione eterogologaL'unità di fisiopatologia per la riproduzione e sterilità dell'ospedale "Sandro Pertini" di Roma è stata chiusa perché vi è stato un caso di scambio di embrioni tra quattro coppie che si sottoposero alla fecondazione assistita nel dicembre scorso. E' stata nominata, quindi, una commissione d'inchiesta dalla Regione Lazio per indagare sull'accaduto e sulle pratiche che l'ospedale avrebbe dovuto seguire. Tra pochi giorni vi sarà la sentenza della Consulta volta alla cancellazione di quelle norme della Legge 40 che vietano la fecondazione eterologa.

 

 


La legge 40 dà una definizione di procreazione assistita, intesa come quell'insieme di artifici medico-chirurgici finalizzati a «favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dall'infertilità umana [...] qualora non vi siano altri metodi» e vieta il ricorso a tecniche di fecondazione eterologa (l'unione dei gameti in modo artificiale) e l'eugenetica (promozione dei caratteri fisici e mentali ritenuti positivi mediante la selezione o modifica delle linee germinali).

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